Chernobyl i danni maggiori vennero dai media

     
   

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Rapporto Speciale
Le misconcezioni sulle cause del cancro
Bernard L. Cohen, Ph.D.
L E Feinendegen, MD
Myron Pollycove, M.D.
William Hazeltine Ph.D
Bruce N. Ames M.D.
Lois Swirsky Gold M.D

www.sepp.org/
www.john-daly.com/ Still Waiting for Greenhouse
www.envirotruth.org/
antigreen.blogspot.org
21stCentury Science and Technology
www.JunkScience.com
http://www.viadalvento.org/
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Chernobyl 20 anni dopo

Il rapporto di Greenpace del 2006 su Chernobyl prevedeva, a causa dell'incidente nucleare del 26 aprile 1986, 6 milioni di casi mortali di cancro in più nelle popolazioni dei paesi esposti (praticamente tutta l'Europa) che si sarebbero dovuti verificare nei decenni successivi. Niente di tutto ciò è avvenuto, i rapporti redatti dalle agenzie dell'ONU (OMS, UNSCEAR, IAEA e altre) , nelle versioni più pessimistiche riportano di 60 morti accertati con sicurezza e altri 4000 "presunti" (che non è possibile associare direttamente al disastro) per tumori e leucemie. La previsione di Greenpace era basata sulla ben nota teoria LNT (Linear no Threshold Theory) che è stata confutata ampiamente da illustri scienziati:1) LB Cohen http://www.fusione.altervista.org/calcolo_rischio_nucleare.htm2) M Pollycove http://www.up.ac.za/saapmb38/pollycove1/pollycove1.htm Solo per citarne alcuni Queste ipotesi terroristiche, propagandate da Greenpace e amplificate dai media di tutto il mondo, solo nel primo anno dopo l’incidente di Chernobyl fecero aumentare di 200.000 casi il numero degli aborti in Russia, Ucraina e in Bielorussia; aborti fatti da donne "terrorizzate" dalla propaganda antinucleare; queste furono le vere vittime dell’incidente di Chernobyl.

Chernobyl: i danni più gravi vennero dai media
Prof. Zbigniew Jaworowski, il Prof. Jaworowski è stato Presidente dell’United Nations Scientific Committee on the Effects of Atomic Radiation (UNSCEAR) e membro del Committee of EFN (Environmentalists For Nuclear Energy) - www.ecolo.org

Dieci giorni dopo che il reattore nucleare di Cernobyl era saltato in aria per l'eplosione di idrogeno e la pressione del vapore, il nucleo del reattore che stava fondendo spontaneamente si fermò. Il dramma di questa catastrofe è però ancora vivo, alimentato dai media, dai politici, gli ambientalisti e quanti hanno sfruttato e sfruttano tale incidente per una violenta campagna antinucleare.
Grandi quantità di radioattività furono immesse nell’atmosfera durante l’esplosione, ma questa è stata lo 0,5% di tutti i test nucleari effettuati negli ultimi decenni,
Da queste esplosioni di prova, la più alta dose di radiazione ricevuta dalla popolazione mondiale è stata nel 1963 di 0,113 millisievert (UNSCEAR 2000). In confronto, la dose di radiazioni delle polveri di Chernobyl ricevute dagli abitanti dell’emisfero Nord, durante il primo anno dopo l'incidente del 1986, è stato 0,045 mSv, che è inferiore al 2 per cento della media annua naturale dose (2,4 mSv / anno – 249 mrem/anno) (UNSCEAR 1988)
Sappiamo che non sono mai stati individuati effetti nocivi per la salute in aree con elevato fondo naturale di radiazioni. Piuttosto il contrario: Negli Stati Uniti e in Cina, l'incidenza di tumori è inferiore nelle regioni con più elevato tasso di radiazioni naturali rispetto alle zone di bassa di radiazioni naturali. (Frigerio et al. 1973; Frigerio e Stowe 1976; Wei 1990).
Oltre ai 28 morti tra i lavoratori della centrale a causa delle alte dosi di radiazioni, e tre decessi dovuti ad altri motivi (il Forum delle Nazioni Unite di Chernobyl ha affermato che i morti sono stati "meno di 50", aggiungendo anche alcuni decessi avvenuti in seguito a cause non connesse alle radiazioni, come la tubercolosi polmonare, attacchi cardiaci, incidenti d'auto.
In termini di perdite umane, l'incidente della centrale nucleare di Cernobyl è stato un evento minore, rispetto a molte altre catastrofi industriali. Ricordiamo che nel 1984, circa 20.000 persone perirono dopo un'esplosione in una fabbrica di pesticidi di Bhopal, India. Nel 1975, ci fu un crollo della diga sul Banqiao Ru, un fiume cinese, che causò 230.000 morti. Se consideriamo gli incidenti legati alla produzione di energia, i morti di Chernobyl inferiori a quelli causati in Italia dalle continue esplosioni di case a causa del gas metano, per non parlare delle milizia di morte per il disastro della diga del Vajont.
Il tasso di mortalità dei sopravvissuti al momento acuto delle radiazioni è al 1,09%, era di gran lunga inferiore al tasso di mortalità di 1,4%, per la popolazione della Bielorussia di 1,38% della Russia, e di 1,65% dell'Ucraina. La conseguenza più negativa sulla della catastrofe di Chernobyl per i circa cinque milioni di persone che vivono nelle regioni contaminate è stata la paura irrazionale delle radiazioni, aggravata da errate decisioni amministrative. Secondo Leonid A. Ilyin Accademico, e principale autorità russa in materia di radioprotezione, il trasferimento di massa della popolazione fu attuato dal governo sovietico sotto la pressione dei populisti, gli ecologisti e di auto-nominato "specialisti", contro il parere dei migliori scienziati sovietici,
Ci sono state da 100.000 a 200.000 gravidanze interrotto subite dopo l'incidente si Cernobyl in Europa occidentale, dove i medici erroneamente informavano le pazienti che le radiazioni di Chernobyl mettevano a rischio la salute dei bambini non ancora nati. Nel 2000 il Comitato scientifico delle Nazioni Unite sugli effetti delle radiazioni atomiche (UNSCEAR), il più autorevole organismo su questi temi, e nel 2006 anche il Forum delle Nazioni Unite su Chernobyl, ha dichiarato che, eccezion fatta per i tumori della tiroide, nelle zone che non sono state altamente contaminate l'incidenza di leucemia e tumori solidi non è aumentata. E’ stato rilevato un aumento dei tumori della tiroide, credo però che la scoperta è causata da un effetto di screening. In condizioni normali nella popolazioni vi è una forte incidenza di casi "sconosciuti" di cancro della tiroide (che non ha sintomi clinici), questo fenomeno è stato stimato che abbassa le percentuali di questo cancro del 28% in Giappone e il 35% in Finlandia. Dopo l'incidente più del 90% dei bambini nelle zone contaminate è stato sottoposto a test per il cancro alla tiroide e tale screening ha portato a fatto emergere casi sconosciuti di cancro alla tiroide.
Sorprendenti sono i dati raccolti dal UNSCEAR e dal Forum che riportano una riduzione che va dal 15% al 30% di decessi per il cancro tra i lavoratori che hanno operato durante l’emergenza dell’incidente di Cernobyl e la riduzione del 5% di incidenza dei tumori solidi tra la gente del distretto di Bryansk (il più contaminato in Russia. Nella maggior parte di questo gruppo di persone (irradiati con una dose media di 40 mSv) il deficit di incidenza del cancro è stata del 17%. Anche l'incidenza di patologie ereditarie non è aumentata.
Questi dati epidemiologici devono essere utilizzati come base per una corretta proiezione realistica del futuro stato di salute di milioni di persone ufficialmente denominate "vittime di Chernobyl", piuttosto che utilizzare proiezioni derivate dalla teoria della Linear no threshod teory LNT sulla relazione tra dose assorbita e incidenza dei tumori
Come sappiamo la teoria LNT afferma che anche a basse dosi di radiazioni si producono tumori e malattie ereditarie. Tale teoria è stata utilizzata utilizzata estesamente nel caso dell’incidente di Cernobyl, il Forum stima da 4000 a 9336 i decessi per cancro tra le persone che hanno ricevuto dosi di radiazione molto bassa, inferiore a quella che normalmente ricevono persone che vivono in molte regioni del mondo. Greenpeace è il gruppo che più ha utilizzato la teoria LNT nella sua propaganda, nella sua relazione del mese di aprile 2006 ha presentato una stima per il futuro di sei milioni di morti per cancro a causa dell’incidente di Cernobyl. Il Dr. Lauriston Taylor, Presidente del U.S. National Council on Radiological Protection and Measurements ha definito queste stime una modo "profondamente immorale di come si usa il nostro patrimonio scientifico". Le conclusioni del rapporto dell’UNSCEAR sono che le persone che vivono in regioni contaminate della Bielorussia, Russia e Ucraina "non devono vivere nella paura di gravi conseguenze per la salute", e che "in generale prevalgono prospettive positive per il futuro stato di salute della maggior parte delle persone". Nei secoli a venire, l'incidente di Cernobyl sarà ricordata come la prova che anche nel caso del peggiore incidente determinatosi l'energia nucleare si è rivelata un modo sicuro per la produzione di energia.

 

     
         
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