| Energia Nucleare | Scheda tecnica dell'EPR |
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| Il reattore EPR di Framaville | Scheda
tecnica del reattore ad acqua pressurizzata europeo EPR Il reattore EPR è del tipo ad acqua leggera in pressione (PWR Pressurized Water Reactor) per una potenza di 1600 MWe. È concepito per una durata di vita di almeno 60 anni ed è più sicuro ed economico dei reattori ad acqua pressurizzata utilizzati finora. Il progetto EPR è frutto di una collaborazione fra la ditta francese FRAMATOME e la tedesca SIEMENS e si basa sullesperienza derivante dalle più recenti tecnologie nucleari tra cui le principali sono quelle dei reattori francesi N4 e tedeschi KONVOI. Lidea del reattore evolutivo EPR nasce nei primi anni 90 per evitare, o almeno minimizzare, i rischi di un forte sviluppo mantenendo un processo graduale e basato su progetti già sperimentati. Grazie allesperienza di un centinaio di impianti nucleari costruiti si minimizzano inoltre i rischi chepossono sorgere, in caso di progetti completamente nuovi, nelle necessarie procedure autorizzative. LEPR presenta notevoli innovazioni nel campo della sicurezza in particolare al fine di prevenire la fusione del nocciolo e mitigarne ogni conseguenza potenziale. Anche in caso di gravi ed estremamente improbabili guasti con fusione del nocciolo, lEPR è costruito in modo tale che le ripercussioni radiologiche attorno allimpianto restino molto limitate, rendendo superflua levacuazione della popolazione ed evitando danni permanenti allambiente circostante. In caso di rottura del recipiente in pressione del reattore, il nocciolo fuso sarebbe comunque contenuto, confinato e raffreddato alla base delledificio reattore per prevenire la perforazione di questultimo ed ogni inquinamento radioattivo. A questo scopo, la base del reattore è appositamentesagomata e attrezzata per recuperare il nocciolo fuso ad una temperatura di circa 2000 °C. Ricordando che il nocciolo non può in nessun caso esplodere (nulla a che vedere con una bomba atomica), questo materiale fuso si spargerebbe per gravità su un basamento inclinato di materiale refrattario, assottigliandosi e venendo nel contempo raffreddato e gradualmente solidificato da acqua proveniente, attraverso molti condotti, da una adiacente piscina. Oltre a questa cavità speciale per raccogliere i resti del nocciolo nel caso di un incidente catastrofico allimpianto, è prevista la realizzazione di ben quattro scambiatori di calore con altrettanti circuiti indipendenti per il raffreddamento del nocciolo (si potrebbero sfruttare anche questi eventi estremi per produrre energia!). LEPR offre inoltre una eccezionale resistenza a pericoli esterni di origine sia naturale che antropica, in particolare nei riguardi di terremoti e di impatti di aeromobili. È infatti previsto un notevole rinforzo della struttura protetta in cui è posto il nocciolo del reattore con due involucri di cemento armato rinforzato, spessi ognuno 1.3 metri, separati da unintercapedine, capaci di resistere allimpatto ad altissima velocità di un aereo da caccia F-4 Phantom. Il progetto dellEPR prende in considerazione le aspettative delle società elettriche definite dagli EUR (European Utility Requirements) e dal URD (Utility Requirements Document) pubblicato dallEPRI (US Electric Power Research Istitute). I requisiti EUR sono stati elaborati con lo scopo di prevenire ipotetici incidenti e di ridurre comunque le loro conseguenze. Grazie a studi accurati sulla competitività economica svolti durante la fase del progetto, lEPR offre costi di generazione significativamente ridotti. Il vantaggio su impianti a combustibile fossile è ancora più pronunciato quando vengono presi in considerazione i costi esterni che si riferiscono a danno sullambiente e sulla salute umana. Lalto livello di
competitività è realizzato attraverso: Una potenza unitaria nellordine dei 1600 MWe (il più elevato al giorno doggi); Unefficienza complessiva del 36-37% che dipende dalle condizioni del sito (al momento il valore più alto mai raggiunto nei reattori ad acqua leggera); Un tempo di costruzione ridotto che conta su unesperienza e su miglioramenti continui della tecnologia di costruzione e della sequenza dei compiti; Un progetto per una vita utile di almeno 60 anni; Un miglioramento e un più flessibile utilizzo del combustibile; Un fattore di disponibilità fino al 92%, di media, durante lintera vita dellimpiantoattraverso lunghi cicli di irraggiamento e periodi più brevi per il ricambio del combustibile e per le operazioni di manutenzione. LEPR è stato progettato per ottimizzare luso del combustibile nucleare e minimizzare la produzione di attinidi (le cosiddette scorie). Grazie al suo grande nocciolo, circondato da unriflettore di neutroni per assicurare che il maggior numero possibile di neutroni contribuisca allagenerazione di energia nel centro, lEPR usa meno risorse di uranio e produce meno attinidi rispetto ai reattori in operazione oggi. LEPR offre vantaggi significativi in favore dello sviluppo sostenibile, ed in particolare: Riduzione del 17% nel consumo di uranio per MWh prodotto; Riduzione del 15% nella generazione di attinidi per MWh prodotto; Grande flessibilità nellutilizzo del combustibile MOX (UO2-PuO2 mescolato). Home |
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