L'Italia torna al nucleare

     
   

Intervista al Prof. R.A. Ricci: Urgente una campagna di informazione istituzionale sul nucleare
 

L'opzione nucleare,
un'alternativa alla "green economy"
(Scarica gratuitamente i capitoli del libro)



La Cina programma di costruire 200 reattori nucleari entro il 2050
Fusione inerziale
Fusione magnetica

   

Renato Angelo Ricci
Professore emerito Università di Padova
Presidente Onorario Società Italiana di Fisica
già Presidente e Fellow Società Europea di Fisica


  	
Lettera aperta del Prof Renato Angelo Ricci al Sindaco di Padova 
dr. F. Zanonato e al Magnifico Rettore dell'Università Prof. V. Milanesi

Interventi e Commenti

Caro Sindaco, Magnifico Rettore
 
 Vengo a conoscenza che il Consiglio Comunale di Padova,nella seduta di
lunedì 14 settembre scorso, ha votato a maggioranza un Ordine del Giorno
in cui si impegna il Sindaco a dichiarare il territorio comunale di
Padova "Territorio denuclearizzato".
Tale O.d.G. mi risulta che sia stato votato insieme con una mozione di
contrarietà all'installazione nel territorio di centrali nucleari e un
altro O.d.G. in favore di incentivazioni per energie rinnovabili.
  Non entro nel merito di queste due ultime prese di posizione anche
se,per mia stretta competenza personale e opinione fondata,condivisa
da gran parte della comunità scientifica italiana, avrei molte cose da
dire in difesa della, ormai più che impellente, necessità di far ripartire
il nostro Paese(patria di Fermi) nella produzione di energia
nucleare (l'energia nucleare è la prima fonte per la produzione di
energia elettrica nell'Unione Europea, il che permette, tra l'altro,
all'Italia di utilizzarla, acquistandola, per il 15% del proprio
fabbisogno elettrico}.
Ma confesso il mio stupore e il mio sconcerto nel constatare come ancor
oggi, dopo che ormai l'ignoranza sulle attività e tecnologie
"nucleari" (che così si chiamano provenendo il termine dalla voce
"nucleo atomico", vedasi qualsiasi Enciclopedia, anche tascabile) fosse in
qualche modo superata lasciando nell' oblio quei ridicoli cartelli
("Comune denuclearizzato") apparsi all'indomani del disastro di Chernobyl e a
seguito del famigerato referendum del 1987.
  Mi spiego: un conto è dibattere sulle questioni relative all'installazione di centrali 
nucleari in Italia, in particolare nel territorio veneto e più specificamente
nell'ambito del territorio padovano (cosa superflua del resto giacché 
a mia conoscenza non risulta che tale territorio sia mai stato preso in
considerazione allo scopo). Più in generale, si può essere a favore o
contro il rientro del nostro Paese nel novero dei Paesi produttori di
energia nucleare, fornendo argomenti fondati su corrette informazioni
tecnico-scientifiche (il che non mi pare sia avvenuto in
Consiglio Comunale ascoltando via Internet gli interventi dei
presentatori delle mozioni "antinucleari" ricche di illazioni acritiche
e tecnicamente poco sostenibili).
  In ogni caso ciò rientra nella libera manifestazione di opinioni e
quindi di posizioni espresse da una maggioranza politico-amministrativa
  Altra cosa però è, e mi auguro che Lei Primo Cittadino e Lei Magnifico
Rettore, che personalmente ritengo persone stimabili e avvedute, vogliano 
convenirne, non solo condurre ma aprire un dibattito su un argomento
privo assolutamente di senso.
  Si è rispolverato un termine che dovrebbe ormai essere desueto se un
minimo di cultura fosse penetrato nelle aule consiliari.
"DENUCLEARIZZAZIONE", in buon italiano, così come "DERATIZZAZIONE"
significa estirpare, liberandosene, i ratti , dovrebbe significare
estirpare, liberandosene, i "nuclei atomici" ossia quelle strutture
microscopiche che costituiscono il 99,9% della materia nota compresa
quella vivente di cui noi tutti siamo fatti inclusi, a meno che non siano
costituiti di "materia oscura", i consiglieri comunali di Padova.
  Si sostiene che ciò ha significato "simbolico" ma i simboli (vedi la
bandiera tricolore) hanno un supporto storico-culturale ben fondato e
non si appoggiano a "castronerie" scientifiche.
  E allora che senso ha tale affermazione espressa sotto forma di
delibera? Quali vincoli comporta che il sindaco dovrà assumere e fare
osservare e il Rettore fare applicare da tutti i Dipartimenti
dell'Università?
Si dovranno sospendere le attività di ricerca e chiudere i Laboratori di
Fisica "nucleare", i Reparti ospedalieri di "Medicina nucleare", porre
al bando ogni attività industriale ed agricola basata su tecnologie
"nucleari"?  Non occorre essere scienziati per sapere che la Risonanza
Magnetica "Nucleare" (anche se qui l'estirpazione del termine nucleare, in
ambienti medici è già avvenuta, viva l'ignoranza!) è una diagnostica
medica essenziale e che le radioterapie con particelle "nucleari"
offrono oggi cure preziose per i tumori e via dicendo.
  Che facciamo Signor Sindaco, Magnifico Rettore? Vogliamo interrompere
tutti i servizi "nucleari" in favore del cittadino e tutte le attività
di ricerca e innovazione "nucleare"di cui la Città e l'Unversità di
Padova, insieme con i Laboratori dell'INFN e del CNR,vanno 
giustamente orgogliose e non c'è bisogno, presumo, di elencarle?
  Una delibera è una delibera. O è priva di conseguenze perché priva di
senso e allora va ritirata: o è vincolante e va applicata senza
ipocrisie e infingimenti.
   Ora, che un piccolo comune italiano, sprovvisto di attività e cultura
"nucleare", o com'è avvenuto da tempo, si proclami "denuclearizzato" può
essere benevolmente tollerato.
   Ma quando tale proclama proviene dal Consiglio Comunale di una città
come Padova di altissime tradizioni culturali e galileiane, suscita
veramente un sentimento di grande sconforto da parte di chi, come
il sottoscritto, ma credo di parlare anche a nome di molti colleghi, ha
speso la propria vita come Fisico Nucleare portando qualche contributo
al prestigio scientifico del nostro Paese e in particolare all'Università
di Padova, essendo tra i pionieri delle ricerche nucleari nel territorio
come Direttore per undici anni dei Laboratori Nazionali di
Legnaro, avendone ricevuto l'eredità da Antonio Rostagni e Claudio Villi
(che entrambi avete ben conosciuto) che, oggi, di fronte a tale
insensata dichiarazione, si rivolterebbero nella tomba.
  Mi auguro Signor Sindaco, Magnifico Rettore che, grazie al Vostro
illuminato intervento, ci sia risparmiato questo affronto. 
Grazie per la cortese attenzione

 Renato Angelo Ricci
Professore Emerito Università di Padova,
Presidente Onorario della Società Italiana di Fisica
Ex-Presidente della Società Europea di Fisica
Presidente dell'Associazione Galileo2001 per la libertà e la dignità
della Scienza.
Li 20.09.2009, Padova
     
 
 

Interventi, commenti

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Interventi, commenti


Dott. Emilio  Olzi    scrive At 17.02.2010
Sono completamente d'accordo col prof. Ricci.
Sarebbe ora che in Italia si smettesse di dire castronerie e si cominciasse ad essere un pò più concreti. Sarebbe senza dubbio una bella cosa se certa gente, prima di voler insegnare le cose, le sapesse. Forse la colpa è anche delle persone colte che hanno dato troppa corda ai cretini: bisognava eliminarli (non fisicamente, ma intellettualmente) finché erano piccoli!!!

Mario Mazzini scrive At 17.27 23/09/2009
 CREDO CHE RICCI DOVREBBE MANDARE LA LETTERA ANCHE AL GIORNALE PIU' LETTO A PADOVA ED AI PRINCIPALI QUOTIDIANI NAZIONALI.
CORDIALI SALUTI
M. MAZZINI
Ing. G. Bottoni scrive At. 9.23. 2009 5:27 PM

PROPONGO DI ISTITUIRE IL NOBEL IN CRETINERIA FISICO-NUCLEARE E DARLO AL Prof. V. Milanesi MAGNIFICO RETTORE DELL'UNIVERSITA' DI PADOVA E al sindaco, dr. F. Zanonato. IL PREMIO SI DIFFERENZIEREBBE DAGLI ALTRI PER L'OBBLIGO DEI PREMIATI DI VERSARE COERCITIVAMENTE 1 MILIONE DI EURO COME INDENNIZZO AI RICERCATORI SCIENTIFICI DANNEGGIATI DAI SUPERCRETINI...
SE GLI ACCADEMICI DI STOCCOLMA che hanno premiato AL GORE NON FOSSERO D'ACCORDO PROPORREI, ALTERNATIVAMENTE, UNA TASSA SULLA CRETINERIA PERCHE' EVIDENTEMENTE E' REDDITIZIA E DUNQUE E' GIUSTO DARE ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE DELLO STATO ITALIANO LA SUA PARTE...


Ing. Vincenzo Romanello scrive At.
9.23. 2009 4:22 PM

Gentili Signori,
ho trovato molto interessante la lettera del Prof. Ricci al Sindaco di Padova: mi ricorda molto quella che ho scritto io qualche tempo fa in merito ad una grottesca delibera del mio comune (Nardò) e che ho pubblicato sulla stampa online locale: 
Mi pare evidente che nonostante i migliori sforzi della gente di buona volontà la disinformazione procede al galoppo: che ne pensate?
Distinti saluti
Vincenzo Romanello


Dott.Luigi Filippo scrive At. 9.24.2009 7.37 A.M.

Finalmente una personalità di indiscutibile culture e credibilità affronta nuovamente quel muro di ridicolaggine rappresentato dalle centinaia o forse migliaia di cartelli presenti nelle strade di accesso a innumeri comuni italiani , che se hanno arricchito i fabbricanti di cartelli rappresentano un tufo nel Medio Evo della non cultura. Anche se non così titolato ,da anni la mia voce e quella di pochi altri collaboratori , allievi o comunque estimatori del Prof. Felice Ippolito si è levata nelle rubriche dell'Archivio Nucleare ed altre contro questa Stupidità , rammentando il ridicolo di epoca mussoliniana allorché si tentò di far togliere dai dizionari italiani alcuni ritenuti francesismi come la tecnica voce "ano" con il dantesco "culo! ", applicandola anche a voci quali : decano, ciambellano. S. Ambrogio da Milano ecc, Ma questa delibera in epoca di democrazia e progresso è ancor più ridicola di quella sopra riportata in epoca di dittatura e oscurantismo. Dato il peso del Prof. Ricci sarebbe opportuno riportarne il testo integralmente sui quotidiani del Veneto. Occorre far capire anche al volgo e all'inclita quanto il "nucleare" nel suo complesso pacifico sia più utile e pulito delle energie convenzionali e molto spesso anche di quelle considerate alternative. Proprio ieri scrivevo che la decantata auto elettrica in fin dei conti non fa che spostare la localizzazione dell'inquinamento , con indubbio vantaggio dalle strade cittadine ai luoghi delle centrali , in quanto il rapporto consumi/energia prodotta rimarrebbe lo stesso , ma creando con le conseguenti eliminazioni di MILIONI di batterie ( accumulatori )ogni due o tre anni un problema non dissimile da quello delle scorie nucleari.

 Diego Vianello scrive At. 9.24.2009  13.42

Temo di rievocare l\'abusata contrapposizione tra cultura umanistica e cultura scientifica, ma credo che l'Università di Padova abbia fatto un bel salto di qualità (in basso!) passando da un rettore come Giovanni Marchesini a Vincenzo Milanesi. Il nuovo rettore eletto è Giuseppe Zaccaria, non certo uno scienziato, ma da un giurista mi aspetto maggior senno e soprattutto maggior realismo che da un filosofo. Non capisco questa manovra "all'ultimo minuto" di Milanesi. Punta ad essere ricordato come "denuclearizzatore" del comune di Padova? Mah!

Giorgio Bertucelli scrive At 5.10.2009  17.37

Quasi tutta la stampa ignora (altro che bavaglio!), in ossequio ad un vergognoso conformismo, i temi connessi al nucleare. Prof Ricci e pochi altri (ved. Battaglia ad esempio) non bastano. Occorre fare di più perchè la gente non dia credito alle castronerie di Grillo, di Di Pietro o di Celentano.