Interventi del Sen. Giuseppe Menardi

     
   

Interventi del Sen Giuseppe Menardi

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Il sen. Menardi: giù le mani dalla
Cuneo-Ventimiglia-Nizza.


E sulla Tav è l’ora di svoltare: con l’arrivo dei fondi il progetto deve decollare, la Regione dica no ai ricatti delle sinistre

ROMA. “Condivido pienamente la battaglia del sindaco di Limone Franco Revelli e degli amministratori locali a difesa della ferrovia Cuneo-Nizza. Il ridimensionamento della tratta paventato dall’amministratore delegato delle Fs Mauro Moretti la dice lunga sull’arroganza e la cecità di chi, non sapendo dare risposte ai problemi della mobilità sul territorio, sceglie la via delle minacce più o meno velate”.

Lo afferma il senatore cuneese Giuseppe Menardi, vicepresidente della Commissione Lavori pubblici e Comunicazioni a Palazzo Madama. “La linea non è affatto secondaria: interessa numerosi Comuni, tra i quali Torino, Cuneo, Ventimiglia, Nizza e località limitrofe. Se Moretti non vuole più pagare i 2/3 previsti dalla convenzione e pensa di chiudere il servizio, dimostra di non capire l’importanza di un collegamento che consideriamo un nostro patrimonio fondamentale da valorizzare, non da depauperare. E’ auspicabile – aggiunge il sen. Menardi - che le istituzioni locali facciano fronte comune, chiedendo alle Fs di lasciare la gestione della tratta alle Regioni Piemonte e Liguria, insieme con la regione francese del Paca”.

Prosegue il sen. Menardi: “In questa fase è decisivo non perdere neanche un colpo sul fronte dei trasporti. E’ una partita vitale per il Nord-Ovest che rischia di essere tagliato fuori dalle grandi reti di comunicazioni europee. Ritengo dunque molto positiva l’azione del ministro dei Trasporti Altero Matteoli che, dopo aver garantito la prima tranche di 500 milioni per il Terzo Valico, ha assicurato lo stanziamento di 200 milioni necessari a risolvere i punti critici del nodo di Torino nell’ambito del più vasto progetto della Tav. Il governo sta facendo la sua parte, come promesso. Tocca ora alla Regione Piemonte procedere con passo spedito, senza farsi condizionare, lo spero vivamente, dalle manovre politiche dei No-Tav e dai ricatti delle sinistre pseudo-ambientaliste”.

     
         
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