Dietary pesticides (99.99% all natural)



L’ESPOSIZIONE DEI CONSUMATORI AI PESTICIDI NATURALI È MOLTO PIÙ GRANDE DI QUELLA RELATIVA AI PESTICIDI INDUSTRIALI

By Bruce N. Ames, Ph.D.


Poichè nessun terreno è immune dagli attacchi degli insetti, parassiti o altri animali, le piante hanno bisogno di una difesa chimica, sia naturale (prodotta dalle piante stesse) o sintetica (prodotta dall'uomo) e questo vale per tutti i raccolti agricoli destinati all'alimentazione.
Contrariamente a quello che le persone pensano i pesticidi che entrano nella nostra dieta quotidiana sono al 99,99 per centro naturali, cioè prodotti chimici che le piante producono per difendersi.
Decine di migliaia di questi pesticidi naturali sono stati scoperti e ogni specie vegetale ne ha almeno due dozzine. Per esempio, il cavolo da solo ne ha 49 (inclusi i prodotti di decomposizione).
La concentrazione dei pesticidi naturali è in genere misurata in parti per migliaia o milioni invece di parti per miliardi (pub) che è usata per i pesticidi sintetici.
Gli americani consumano dai 5.000 ai 10.000 tipi di pesticidi naturali e prodotti della loro decomposizione in tutta la durata della loro vita ad un tasso di circa 1.500 milligrammi ( mg ) al giorno per persona - 10.000 volte maggiore dei residui negli alimenti dei pesticidi prodotti dall’uomo, che la U.S. Food and Drug Administration stima a meno di 0,09. mg al giorno per persona. L'assunzione stimata di pesticidi naturali si basa sul contenuto delle tossine nei principali alimenti vegetali, quali fenolici, flavonoidi, glucosinolati, saponine e aflatossine.
L’EVOLUZIONE DELLE PIANTE E QUELLA DEGLI UMANI
Poiché le piante fanno parte della storia dell'evoluzione umana e le sostanze chimiche create dall'uomo lo sono solo recentemente, si presume spesso che gli esseri umani si siano evoluti per far fronte alla tossicità delle sostanze chimiche naturali ma non a quelle sintetiche. Questa ipotesi è errata per diversi motivi.
In primo luogo, le difese che gli umani hanno sviluppato sono per lo più di tipo generale poiché il numero di pesticidi naturali è molto grande. Le difese generali quindi offrono protezione sia contro i pesticidi naturali che sintetici, rendendo gli umani ben protetti dalle tossine alimentari se presenti a basse dosi.
In secondo luogo, le piante si sono evolute, perfezionando le loro armi chimiche, da almeno 500 milioni di anni e hanno speso molta energia per la loro produzione. Se queste sostanze non fossero efficaci nel dissuadere i parassiti, gli insetti e altri tipi di predatori, le piante non sarebbero state selezionate in modo naturale per produrli, alcune specie vegetali oggi neanche esisterebbero!
D'altra parte, gli umani, che si sono evoluti meno di un milione di anni fa, non hanno avuto il tempo di evolversi in modo armonico con tutte le piante che fanno parte della loro dieta. In effetti, pochissime delle piante che mangiamo oggi esistevano nel cosiddetto periodo dei cacciatori-raccoglitori, ovvero prima dell’invenzione dell’agricoltura. La nostra dieta è cambiata drasticamente negli ultimi millenni; la maggior parte di noi mangia oggi piante introdotte di recente che i nostri antenati non hanno mai assaggiato come caffè, cacao, tè, patate, pomodori, mais, avocado, mango, olive e kiwi. Inoltre, le verdure crocifere come cavoli, broccoli, cavoli e cavolfiori non erano diffuse come alimenti in Europa fino al Medioevo; erano usate principalmente per scopi medicinali nei tempi antichi. La selezione naturale funziona troppo lentamente perché gli umani potessero aver sviluppato una efficace resistenza alle tossine in tutte queste colture destinate all’alimentazione è stato necessario una selezione e la ricerca e lo sviluppo di nuovi tipi di vegetali.

I PESTICIDI NATURALI E QUELLI FATTI DALL’UOMO
Possiamo facilmente eliminare attraverso multiple selezioni di colture molti pesticidi naturali, ma poi abbiamo bisogno di più sostanze chimiche artificiali per proteggere le colture dai parassiti. D'altra parte, possiamo anche aumentare i livelli di pesticidi naturali.
Le colture che sono più resistenti agli insetti sono anche quelle che contengono dosi più elevate di tossine naturali che a volte possono essere pericolo per le persone. Ad esempio, una nuova varietà di sedano altamente resistente agli insetti, recentemente selezionata dagli agricoltori USA, ha provocato eruzioni cutanee e ustioni agli addetti che la maneggiavano e che erano poi esposti alla luce solare. Questo perché il nuovo sedano conteneva 6.200 ppb di una certa tossina rispetto agli 800 ppb del sedano normale. Peggio ancora, una varietà di patate con livelli più alti di due tossine naturali è stata ritirata dal mercato a causa della sua tossicità. Inoltre, quando le piante sono stressate o danneggiate, come durante un attacco di parassiti, aumentano di molto i loro contenuto di pesticidi naturali, ma raramente si arriva a livelli tossici per l'uomo.
Alcune colture sono molto popolari nei paesi in via di sviluppo perché possono essere coltivate senza l’uso di costosi pesticidi sintetici. Tuttavia, essendo esse altamente tossiche richiedono poi un trattamento approfondito per ridurre la loro tossicità. La radice di manioca, ad esempio, una delle principali colture a scopo alimentare in Africa e in Sud America, è abbastanza resistente ai parassiti e alle malattie ma contiene cianuro a livelli così elevati che solo un laborioso processo di lavaggio, macinazione, fermentazione e riscaldamento rende poi la pianta commestibile. Non sorprende che l'avvelenamento cronico da cianuro sia endemico in molte aree dell'Africa che mangiano manioca.

NATURALE E BIOLOGICO NON VUOL DIRE PIÙ SICURO
C'è una tendenza dei non scienziati a pensare ai pesticidi come solo sintetici e a caratterizzarli come tossici, ignorando il fatto che ogni pesticida naturale è anche tossico. Ad esempio, la tossina tomatina è presente a 36 mg per 100 grammi di pomodoro (360 ppm), che è una concentrazione più vicina a un livello tossico per l'uomo rispetto alle tracce dei residui di pesticidi sintetici.
Le tossine naturali agiscono con gli stessi meccanismi di tossicità delle tossine sintetiche. Un esempio è la diossina, i cavoli e broccoli contengono una sostanza chimica che si decompone in sostanze che imitano molto l’azione della diossina. La diossina provoca cancro e malformazioni alla nascita nei roditori, anche a dosi estremamente bassa. In genere ciò non provoca danni perché le dosi ingerite dall'uomo sono anche più basse. Gli effetti della diossina però impallidiscono rispetto agli effetti dell’alcol contenuto nelle bevande alcoliche, e questo ovviamente a causa della differenza di esposizione. Possiamo affermare che l’alcol contenuto nelle bevande alcoliche è attualmente la principale sostanza chimica che causa difetti alla nascita e inoltre aumenta anche il rischio di cancro. Il rischio di difetti alla nascita della normale esposizione alla diossina equivale al rischio di bere una sola birra (15 grammi) ogni 8.000 anni e il suo potenziale cancerogeno è equivalente a quello di ingerire una birra ogni 345 anni.
Ironia della sorte, gli agricoltori biologici sono legalmente autorizzati a utilizzare pesticidi naturali (a base biologica), come il rotenone, che gli indiani usavano per avvelenare i pesci o le piretrine delle piante di crisantemo. Questi pesticidi non sono stati testati tanto quanto i pesticidi sintetici, pertanto la loro sicurezza in confronto non è affatto da considerarsi garantita.
In sintesi, i pesticidi prodotti dalle piante rappresentano la stragrande maggioranza dei pesticidi presenti nel cibo cui sono esposti gli esseri umani e comportano un rischio uguale se non maggiore di quelli prodotti dall'uomo. Possiamo però aggiungere che i pesticidi sintetici hanno notevolmente ridotto il costo delle colture alimentari, il che rappresenta un grande progresso nella nutrizione e quindi nella salute.

Bruce N. Ames, Ph.D., è senior scientist e direttore del Nutrition & Metabolism Center presso il Childrens Hospital Oakland Research Institute di Oakland, California, USA. È anche professore emerito di biochimica e biologia molecolare all'Università della California a Berkeley.
Questo editoriale è stato adattato da Angela Dansby, consulente di CropLife International, usando i seguenti articoli di riviste scientifiche con il permesso di Ames:
• Ames BN, Profet M, Swirsky Gold L. 19 luglio 1990. Prodotti chimici naturali e prodotti chimici sintetici: tossicologia comparata. Natl. Acad. Sci. Stati Uniti, vol. 87, pagg. 7782-7786.
• Ames BN, Profet M e Swirsky Gold L. ottobre 1990. Pesticidi dietetici (99,99% tutti naturali). Natl. Acad. Sci. Stati Uniti, vol. 87, pagg. 7777-7781.
• Ames BN e Swirsky Gold L. ottobre 1990. Cancerogenesi chimica: troppi agenti cancerogeni per roditori. Natl. Acad. Sci. Stati Uniti, vol. 87, pagg. 7772-7776.
Versione inglese:

https://pesticidefacts.org/perspectives/dietary-pesticides-99-99-percent-natural/

Dietary pesticides are 99.8% natural



 
 
   
         
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