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Malgrado
le previsioni catastrofiche
di dieci anni fa
Lo strato di ozono nella
stratosfera non accenna a ridursi
Per trenta anni gli ambientalisti hanno argomentato
che ogni nuova tecnologia avrebbe distrutto lo strato
dozono nella stratosfera che protegge la terra
dalleccesso di radiazioni ultra violette. Largomento
di oggi, fin troppo ripetuto, che i CFC (cloro-fluoro-carburi)
(1), distruggono lozono stratosferico, è solo
lultima della serie di storielle messe
in circolazione sin dagli ultimi 20 anni. Prima di questa
la riduzione dello strato di ozono era addebitata a
diverse altre cause:
1) Le esplosioni di bombe nucleari che producono e
portano nella stratosfera ossidi di azoto. Gli
Ambientalisti cercarono di fomentare isteria di massa
predicendo la distruzione dello strato di ozono a causa
dei test nucleari del 1950-1960. Ovviamente ciò non è
avvenuto. Nel 1973, anni dopo lultimo grande test
nucleare americano nellatmosfera, Goldsmitt scrisse
sulla rivista Nature che: Analisi dello
strato di ozono rivelano che non ci sono stati
cambiamenti nellozono atmosferico durante e dopo il
periodo dei test nucleari. Sebbene i modelli
diniezione di ossido di azoto possono non essere
identici da un punto di vista meteorologico, la
conclusione che massicce iniezioni di ossido di azoto
nella stratosfera riducono lo strato di ozono non sembra
fondata.
2) Il vapor dacqua (H2O), ossido di azoto (NO2) e
cloro (C12) emessi nella stratosfera e mesosfera da parte
di aeri e razzi secondo gli ambientalisti andrebbero a
ridurre lo strato di ozono. Questo fu largomento
usato dagli ambientalisti guidati dal senatore americano
William Proxmair , per bandire il test sul trasporto
supersonico nel 1971. Il sistema di trasporto supersonico
che si stava studiando avrebbe avuto tre volte la
grandezza del Concord e era molto più veloce ed
economico. Il piano del senatore Proxmair ebbe successo
malgrado le osservazioni meteorologiche contraddicevano
il suo principale argomento, che il vapor dacqua
emesso dai razzi avrebbe distrutto lo strato di ozono.
3) Le operazioni dello Space Shuttle e simili programmi
con rientro balistico producono ossidi di azoto,
attraverso il riscaldamento dellaria altamente
compressa. Negli anni 70 fu uno sport popolare per i
media con qualche pretesa scientifica propagandare che lo
Space Shuttle faceva buchi nellatmosfera e lasciava
uscire lozono nello spazio esterno.
4) La simulazione della produzione e del rilascio di
ossidi di azoto nella biosfera attraverso i fertilizzanti
azotati, gli scarichi degli allevamenti, la combustione
che produce ossidi di azoto, la crescita intensiva di
legumi che fissa azoto, oppure la macerazione di vegetali.
Questa teoria fu sostenuta Paul Y. Crutren del Max Plauck
Istitut nel 1974 e fu usata dagli ambientalisti per
cercare di far bandire luso dei fertilizzanti in
agricoltura.
5) Il rilascio nellatmosfera dei composti stabili
del Cromo come CH3Cr (un insetticida) che può penetrare
nella stratosfera prima di decomporsi. Gli ambientalisti
ebbero successo nel far bandire luso di alcuni
pesticidi sulla base di questa teoria.
6) Un aumento delle piogge acide. Questa teoria sosteneva
che le piogge acide avrebbero distrutto lo strato di
ozono attraverso i suoi effetti indiretti. La pioggia
acida avrebbe stimolato la crescita di batteri che
agiscono come distruttori dellazoto fissato a terra
e che sarebbe così stato rilasciato come ossido
nellatmosfera.
Come mai queste storie?
Il climatologo Hugh W. Ellsaesser, che si è battuto
contro la pseudo scienza degli ambientalisti dal 1960,
sulla rivista Ambiente Atmosferico del 1982
fece la seguente osservazione: Io posso solo
concludere che durante la controversia sul trasporto
supersonico, diversi scienziati hanno agito sopprimendo
informazioni attraverso le quali si poteva arrivare a
conclusioni diverse da quelle esposte. Per esempio,
i dati che indicavano la crescita parallela di ozono e
vapor dacqua non è stata fatta circolare perchè
si voleva far credere che il vapor dacqua
costituisce una minaccia per lo strato di ozono. Nel 1986,
con grande enfasi, sulla stampa mondiale fu annunciato
che un gruppo di scienziati inglesi guidati da Robert
Watson durante una spedizione nellAntartide avevano
scoperto un enorme buco nello strato di ozono sopra la
regione. Nel 1987 fu subito organizzata una conferenza
internazionale a Montreal sullargomento dove 17
nazioni chiesero di dimezzare la produzione dei CFC (cloro-fluoro-carburi)
entro il 2000.
Due anni dopo, il 2maggio 1989 al Helsinki i
rappresentanti di 80 paesi decisero il bando dei CFC
entro il 2000, al termine di una conferenza
dellUNEP (il programma ambiente dellONU).
Nessuno menzionò tuttavia che, fin dal 1956,
lequipe guidato dal prof. Gordon Dobson, aveva
rilevato una riduzione dello strato di ozono
sullAtlantico e poiché a quei tempi luso dei
CFC non era diffuso, lesistenza del buco di
ozono fu attribuita da Dobson ad una anomalia
della natura sempre esistita; almeno da quando
cè latmosfera terrestre. Durante la
guerra dellozono inoltre, è stato chiaro che
non si voleva confondere il pubblico
riportando la sottigliezza dello strato di ozono in
funzione della distanza dallequatore,
presumibilmente perchè qualcuno si sarebbe potuto
meravigliare della confusione che si stava facendo della
questione. Inoltre come mai la discrepanza tra le stime
osservate e quelle teoriche della presenza di ozono nella
stratosfera sono sempre state ignorate?
Se lo strato di ozono si riduce, perchè
lintensità delle radiazioni ultraviolette a terra
diminuisce?
Nellagosto del 1988 la stampa internazionale
annunciò al mondo che lo strato di ozono era diventato
ancora più sottile. Robert Watson e lOzono Trends
Panel riferirono che, sulla base dei dati ricevuti via
satellite, tra il 1978 e il 1985 lo strato di ozono tra
il 29 e 39 gradi di latitudine nord era diminuito del 3,7%,
mentre tra i 39 e 53 gradi era diminuito del 2,7%. Questo
annuncio suscitò grande clamore e si previde un forte
aumento dei tumori cutanei a causa dellaumento
delle radiazioni ultraviolette. Robert Watson, F.
Scherwood Rowland e gli altri che attribuiscono tutte le
colpe ai CFC sostennero che una riduzione dell1%
dellozono stratosferico avrebbe provocato un
aumento del 2% delle radiazioni ultraviolette
biologicamente efficaci (UV-B) che provocano ustioni e
tumori cutanei. La conclusione era che la riduzione dello
strato di ozono avrebbe aumentato almeno del 7,4% i raggi
ultravioletti (UV-B) sulla Terra, con effetti disastrosi
per la vita vegetale e animale. Le affermazioni di Watson
e dellOzone Trends Panel, tuttavia non
corrispondono a quello che è avvenuto nella realtà. In
una relazione pubblicata dalla rivista
Scienze, il 12 febbraio 1988, Yosepf Scotto e
altri studiosi della Facoltà di Biofisica
dellIstituto Nazionale del Cancro (USA),
presentarono prove inconfutabili del fatto che la
quantità delle radiazioni (UV-B) che avevano raggiunto
il suolo degli Stati Uniti non è affatto aumentata, anzi
era diminuita in media dello 0,7% ogni anno tra il 1974 e
il 1985. Questo studio, sistematicamente censurato dalla
stampa, si basava su dati raccolti da una rete di centri
di osservazione dal 1974. La relazione di Scotto così
concludeva: I dati relativi alla misura delle radiazioni
(UV-B) per due periodi consecutivi di 6 anni ciascuno (dal
1974 al 1980, e poi fino al 1985) mostrano una tendenza
al calo in ciascuna situazione, con diminuzioni che vanno
dal 2 al 7 %. In realtà quindi dal 1974 al 1985 i dati
hanno indicato una diminuzione dellintensità delle
radiazioni ultraviolette (UV-B) dello 0,7% ogni anno.
Siamo quindi di fronte ad una contraddizione clamorosa.
Il presunto assottigliamento dello strato di ozono (molto
difficile da misurare anche in modo approssimato) avrebbe
dovuto provocare un aumento dele radiazioni ultraviolette
a terra dal 5,4 al 7% nel periodo dal 1978-1985. In
realtà è stata osservata una riduzione
dellintensità delle radiazioni ultra violette a
terra dal 2 al 7 % sempre nello stesso periodo. Da notare
inoltre che queste ultime misure sono notoriamente molto
precise. Lo strumento utilizzato per misurare le
radiazioni ultraviolette al suolo si avvale di uno
Spettrometro Doppler. Anche il Satellite Number 7 che ha
raccolto i dati sulla riduzione dellozono nella
stratosfera si avvale di uno Spettrometro Doppler.
Lelemento più importante di tale strumento è una
lastra a diffusione ottica che è soggetta a rapido
deterioramento, con relativa perdita di sensibilità.
Mentre sulla terra la lastra è facilmente sostituibile,
così ovviamente non è nello spazio. S. Fred Singer
ideatore di questa apparecchiatura per misurare lo strato
di ozono, affermò, anche a suo tempo, che lo strumento
era troppo vecchio, e che era possibile che le misure che
rilevavano la riduzione dello strato di ozono in realtà
erano causate dallusura dello strumento. Tali
dichiarazioni furono ovviamente censurate e grande enfasi
fu messa invece sullaumento del buco di
ozono. Quello che è certo comunque è che
lintensità delle radiazioni ultraviolette al suolo
non è aumentata ma diminuita.
Nota 1-- I cloro fluoro carburi (CFC) sono prodotti
chimici molto usati nellindustria. Presenti nelle
bombolette spray e nei circuiti a fluido di molte
macchine. Negli ultimi dieci anni il loro consumo a causa
delle campagne ambientalisti si è ridotto dell' 80%. Lo
spessore dello strato di ozono (monitorato
quotidianamente) è sembrato comunque non accorgersi
minimamente di questa riduzione. Gli stessi ambientalisti
oggi riconoscono che secondo loro modelli la riduzione
del consumo dei CFC avvenuta su scala mondiale avrebbe
dovuto comportare un ispessimento dello
strato di ozono, di almeno il 50 %, che non è avvenuta.
Il presente articolo mostra addirittura che la riduzione
dello spessore dello strato di ozono sullAntartico
fu rilevata addirittura prima delluso industriale
dei CFC.
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