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i capitoli del libro

Vivere con le radiazioni
Ediz.
Fusione
Scienza & Tecnologia

Ogni contributo è ben accetto. Grazie!
 

 

Interventi del Prof.Renato
Angelo Ricci
 

I danni fatti dai media sono superiori a quelli delle radiazioni di Fukushima


Le prospettive del nucleare 
Ing. Vincenzo Romanello


Cronaca di una manifestazione a favore del nucleare in Germania
Intervista sul futuro del nucleare
 
Brevi considerazioni sul rilancio
del nucleare in Italia

Il problema ingigantito delle scorie nucleari

 

Articoli del
Prof. Franco Casali



L'Energia nucleare è una scelta indifferibile

Nucleare, un rischio che dobbiamo assumerci
L’energia più pericolosa è quella che manca


Rapporto Speciale 
Le contraddizioni degli ambientalisti


 


 

Energia nucleare in Italia

 

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25.04.2014 - Il nucleare è l'unica alternativa al gas russo, al petrolio e al carbone
 
L'Europa è il più grande importatore mondiale di energia. L'Unione Europea  non possiede abbastanza risorse energetiche fossili per soddisfare le sue necessità. Attualmente importa il 70% del petrolio, il 60% del gas naturale e il 44% del carbone (dati IIEA). Il costo complessivo è di 800 miliardi di Euro all'anno. L'IEA prevede che questa dipendenza aumenterà di almeno il 20% nei prossimi 20 anni anche se i paesi europei faranno tutti gli sforzi possibili per aumentare le energie rinnovabili
http://www.forbes.com/sites/jamesconca/2014/04/14/nukes-best-option-against-russian-gas/

Lettera ai giovani ingegneri nucleari italiani dopo il referendum suk nucleare del giugno 2011
di Umberto Minopoli (Ansaldo Nucleare)

In previsione del programma nucleare, decine di aziende italiane erano state inserite nei programmi costruttivi dei reattori di nuova concezione francese o americana e lavoravano già a Flamanville, a Olkiluoto o in Cina. A regime avrebbero lavorato nel programma nucleare italiano 50.000 persone con un'occupazione stabile di 15000 tecnici e personale qualificato
 (testo completo)
 

Entro il 2020 in Francia occorrerà sostituire diversi dei 58 reattori nucleari attualmente in servizio. 
Il reattore EPR dell'Areva è il candidato per una costruzione in serie volta a questa sostituzione
.
(leggi l'articolo)

Il reattore nucleare della terza generazione AP1000 (III+) della Westinghouse
L’AP1000 è caratterizzato dall’utilizzo di sistemi di sicurezza passivi che operano sfruttando fenomeni naturali quali la gravità, la circolazione naturale. Tali sistemi non impiegano componenti attivi che richiedono sorgenti di energia (quali pompe, ventilatori) e sono in grado di funzionare senza l’ausilio di sistemi di supporto, quali l’alimentazione elettrica, i circuiti di raffreddamento dei componenti, etc. Il numero e la complessità delle azioni dell’operatore, necessarie a controllare i sistemi di sicurezza, sono quindi ridotte al minimo
(testo completo)


Volume di scorie  prodotte nel  vita di un uomo che utilizzi la sola energia nucleare per i propri bisogni
Il problema ingigantito delle scorie nucleari
dell'Ing. Vincenzo Romanello
 L’energia nucleare, con una percentuale di produzione elettrica nel mondo pari al 17% (24% nei paesi OECD, 35% nell’Unione Europea) riduce annualmente l’immissione di 2.4 miliardi di tonnellate di anidride carbonica[1] nell’atmosfera (la cui concentrazione è aumentata sensibilmente nell’ultimo secolo[2]), costituendo altresì una forma di energia abbondante, poco soggetta alle fluttuazioni dei mercati e rispettosa dell'ambiente......(leggi il testo completo)

 
  Breve nota sui reattori nucleari  di IV generazione
Con i reattori di quarta generazione nucleari si abbandona il ricorso all’Uranio-235 come combustibile per utilizzare l’Uranio-238, che in natura è più diffuso (99,28 % contro 0,71%). Oggi i prodotti di fissione (incluso il Plutonio) possono essere riciclati tranne gli elementi transuranici, quelli a più lunga vita. Nei nuovi reattori di IV generazione questi elementi, sempre nel chiuso dei nuovi reattori, sono bombardati con neutroni veloci e, dopo qualche giorno perdono buona parte dello loro vita radioattiva, che viene ridotta a soli 300 anni. Non servono più quindi i depositi per garantire il loro stoccaggio per migliaia e migliaia di anni, anzi il combustibile esaurito di oggi, riprocessato, diventerà nuovo combustibile .....(testo completo)


I vantaggi della prossima generazione di reattori nucleari.
Il reattore veloce integrale (IFR) 



Il progetto di reattore veloce integrale (IFR) fu sviluppato alla metà degli anni ottanta presso l'Argonne National Laboratory (Illinois) sulla base del reattore veloce Experimental Breeder Reactor II (EBR II). Il capo del progetto era il fisico canadese Charles Till, e Yoon Chang il  suo vice. Il reattore dell'IFR era un reattore veloce raffreddato con il sodio liquido e il combustibile era formato da una lega metallica di uranio e plutonio con un rivestimento di acciaio. Il progetto IFR comprendeva insieme al reattore veloce un impianto, sempre all'interno del sito del reattore, per il riprocessamento del combustibile esaurito e la fabbricazione di nuovo combustibile.  (testo completo)



I vantaggi della prossima generazione dei reattori nucleari.
Il reattore al floruro di torio liquido (LFTR)


L’idea non è nuova. "Fluid Fuel Reactors", un libro pubblicato nel 1958, faceva un resoconto dettagliato delle ricerche condotte da Alvin Weinberg presso lo Oak Ridge National Lab. (USA). Le ricerche riguardavano l’uso  del Torio per la produzione di energia nucleare.
Numerosi sono i vantaggi dell'uso del Torio rispetto all'Uranio nei reattori nucleari. Il Torio è abbondante in natura e virtualmente inesauribile, rilascia una quantità ridottissima di scorie che hanno bisogno di essere stoccate come  scorie radioattive a basso livello (quelle degli ospedali).  In più, è praticamente impossibile che i sottoprodotti di un reattore al Torio vengano utilizzati da malintenzionati per il confezionamento di ordigni nucleari, scongiurando così i rischi di proliferazione nucleare. Il Torio infatti non è “fissile” ma “fertile": catturando neutroni  si trasforma in Uranio  233 il combustibile nucleare che sostiene  la reazione a catena. Il reattore è naturalmente autofertilizzante perche i neutroni della reazione di fissione possono continuare a  convertire il Torio  in Uranio 233.  Non viene mai però prodotto Plutonio scongiurando i problemi di proliferazione.

Ironicamente anche il gigante del gas russo, Gazprom, trova tecnicamente più conveniente usare  reattori nucleari nei i suoi siti artici di estrazione di gas e petrolio [...]

Con il nucleare un nuovo rinascimento industriale e tecnologico
Siamo all’inizio di un programma su larga scala di costruzione di centrali nucleari che non solo servirà per venire incontro alla crescente domanda di energia elettrica (Cina, India) ma è anche necessario ormai per sostituire gran parte degli impianti esistenti di produzione di energia elettrica che sono alla fine del loro servizio....
(
leggi l'articolo)

Energia nucleare per dissalare l'acqua di mare

Piccoli reattori nucleari Toshiba (chiavi in mano) per l'Alaska

Polemiche negli USA sui ritardi del nucleare di IV generazione

Il reattore ibrido fusione-fissione sarebbe giò fattibile !

I reattori HTR raffreddati a gas

La produzione di idrogeno con i reattori HTR


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