Energia nucleare

EPR (EUROPEAN PRESSURIZED REACTOR)

     
 

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La Cina programma di costruire 200 reattori nucleari entro il 2050

Fusione inerziale
Fusione magnetica

Oggi la maggioranza degli italiani e' favorevole all'energia nucleare

L'Italia torna al Nucleare

Il reattore EPR scheda tecnica

 
Il nuovo reattore nucleare francese
della terza generazione l'EPR

Il primo nuovo reattore nucleare francese della terza generazione l'EPR (EUROPEAN PRESSURIZED REACTOR) è in costruzione a Flamanville in Normandia dove sono gia in funzine due reattori da 1330 MW. Dopo le procedure amministrative completate nel 2006 e 2007 all fine dello stesso anno sono inizati i lavori. Il reattore dovrebbe essere gia operativo nel 2112.

Entro il 2020 in Francia occorrerà sostituire i 58 reattori nucleari attualmente in servizio. Il reattore EPR di Flamanville è il candidato per una costruzione in serie volta a questa sostituzione. L'Epr non è un reattore rivoluzionario, è una versione ottimizzata dei reattori PWR (reattori ad acqua pressurizzata) oggi in esercizio, che lavorano molto bene, sono puliti e sicuri.

La Autorité de Sûreté Nucléaire - ASN francese autorizzando la costruzione del reattore ha indicato i miglioramenti rispetto ai reattori esistenti: un miglior sistema di sicurezza, la riduzione delle scorie, la più bassa esposizione dei lavoratori alla radioattività.
La costruzione del reattore EPR avverrà in 5 anni. Per poter poi iniziare una vera e propria costruione in serie di reattori EPR occorrera aspettare tutti i test su questo primo reattore, cioè almeno fino alla prima ricarica del cobustibile "refuelling", dai 18 mesi a due anni. Secondo questa tabella di marchia in Francia entro il 2020 i reattori EPR, propriamente testati, saranno in linea in sostituzione ai reattori esistenti.
Considerando che l'umanità continua a immettere nell'atmosfera 800 ton al secondo di CO2, ogni EPR come quello di Flamanville fa risparmiare l'immissione nell'atmosfera di 4 milioni di ton di CO2 ogni anno.
Questi reattori faranno risparmiare alla Francia ma in generale a tutta l'Europa una grade quantita di importazioni di petrolio. Ciò è particolarmente importante data l'instabilità della situazione in Medio Oriente e considerando che la produzione di gas natutale del mare del Nord, che aveva ridotto la dipendenza europea dal petrolio del Golfo Persico, e già iniziata a diminuire.
L'EPR è un progetto Europeo, sviluppato a partire dalla cooperazione Franco-Tedesca (tra Framatore e Siemens, ora unite nell'Areva). Il primo Epr è stato ordinato dalla Finlandia nel 2005, un paese noto per la sua coscienza ecologica, e entrerà in servizio nel 2010- L'EPR di Flamanville sarà posseduto e gestito da un consorzio europeo che oltre all' EDF include altri paesi come il Belgio e la Spagna. L'Italia vi partecipa per il 12%.
I costi per la costruzione dell'EPR sono circa 3 miliardi di Euro. Può sembrare molto ma il reattore produrrà 1600 MW di energia pulita, è quindi in grado di ammortizzare questi costi molto rapidamente.
Per fare un esempio la Cina ha comperato due reattori da 900 MW costruiti dalla Framatore a Daya Bay (che hanno iniziato ad operare nel 1993 e 1994), i costi di costruzione sono stati coperti dalla vendita di energia elettrica prodotta in meno di dieci anni, attualmente questi reattori coninuano a produrre elettricità e continueranno per altri 50 e più anni.
Poichè il prezzo dei combustibili fossili sta salendo rapidamente l'EPR stà diventando sempre più competitivo. Non è solo una affidabile fonte di energia a basso prezzo, molto più basso dei combustibili fossili. Ma rende la Francia indipendente dal petrolio degli stati arabi sempre pià instabili. Ricordiamo che il Golfo Persico cocentra i due terzi delle riserve del petrolio mondiale.
L'Epr francese non è sostenuto finanziariamente da enti del governo grancese o da altre autorita statali (contrariamente alle energie rinnovabili, che anche dovranno essere svluppate, ma che in percentuale possono arrivare a coprire nel migliore dei casi solo una piccola percentuale dell'energia necessaria ( meno dello 0,5 percento), in maniera non costante, e non potrebbe svilupparsi senza un continuo e forte sostegno dello stato.
La Regione e il Dipartimento della Bassa Normandia per attrarre l'EPR sul loro territorio, in competizione con tre altre regioni, hanno fatto un accordo esentando dalle tasse locali il nuovo EPR: del 100% nel primo anno, dell'80£ il secondo anno, del 60% il terzo qanno, del 40% il quarto anno e del 20 % il quindo anno. Il beneficio fiscale ammonterà complessivamente a 70 milioni di Euro. Questo è comunque solo un vantaggio marginale per l'EPR, paragonando i costi di investimento. Nondimeno dimostra la motivazione della Regione della Bassa Normandia e il sostegno dei politici locali al progetto.

Attualmente gli Stati Uniti,Inghilterra, la Cina, l'India, La Russia , il Giappone, la Corea e la Finlandia stanno costruendo o pianificando di costruire centrali nucleari proprio per i vandattgi ambientali che esse comportano.
Non si illuda nessuno, presto quando le riserve di petrolio saranno visibilmente sulla via dell'esaurimento tutti i paesi del mondo dovranno fare quello che ha fatto la Francia a partire dal 1973, produrre l'energia elettrica di base per i propri bisogni per via nucleare.

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