| Fausto Tapergi: Socio
Onorario del Circolo della Libertà di Vicenza Un
rapido compendio della politica in corso Ritengo
opportuno compendiare la politica che si è venuta
determinando da alcuni mesi in Italia per tentare di dare
un qualche aiuto a meglio orientare giudizi e scelte. Si
ricorderà che non molti mesi addietro all'incirca sul
pieno dell'estate, l'andamento fiscale affatto opposto a
quello che i più poveri, i negozianti e i fabbricanti
richiedevano per poter arrivare, i primi a fine mese, e
gli altri continuare a vendere e fabbricare, e che di
fronte alle reiterate imposizioni di questo governo
andavano chiedendo a gran voce, con agitazioni di piazza
e sul più della stampa, il cambio del governo, che di
persona Berlusconi si recava a perorare presso il
Presidente della Repubblica Napolitano. Il quale
- da comunista come sempre stato - faceva notare che
occorreva rispettare i termini istituzionali, e perciò
quelli parlamentari, per i quali occorreva che almeno
al Senato, dove si era determinata una piccola
maggioranza di destra, il governo fosse in minoranza; ma
ogni volta che si tentava questa risoluzione, tra qualche
senatore di destra che restava a casa, e qualcuno di a
vita, magari intervenendo allultimo momento,
impedivano al governo di cadere. Ma
siccome il malumore era vasto e serio, ed era una
minaccia costante, prese immediato corpo lidea di
un nuovo gruppo politico, Il Partito Democratico, con un
eventuale suo capo, e quindi di possibile alternativa
anche al governo, il sindaco di Roma Walter Veltroni. Prodi
avvertì immediato il rischio di poter essere accantonato
da chi in apparenza stava per salvarlo, il quale
pertanto si prodigò per rassicurare lui e lintero
governo di stare sperando per rafforzarli con
lattenuare quanto era oggetto del diffuso malumore. Ma questo
intendo, perseguito da altri, non era affatto gradito a
Berlusconi, che mise sul tappeto, in maggiore evidenza,
il principio della libertà, al quale si era spesso
richiamato. E sono stati così concepiti i Circoli della
Libertà, ponendone a capo lattraente e abile
Michela Brambilla, che ebbe la soddisfazione di vedere le
recenti elezioni per il Comune di Curmayeur vinte da quel
Circolo. Era per
Berlusconi un avvio interessante ma poco sicuro
delleffettivo uniforme, esteso tendere politico.
Per cui preferì lanciare, secondo una più risoluta,
organica e diretta incidenza, come avvenuto da pochi
giorni, il Partito del Popolo delle Libertà, che
ha messo subito in subbuglio lintero mondo politico. Infatti
si verificato un nuovo immediato iscriversi di cittadini
attratti, non solo da quella proclamata Libertà, ma
anche un immediato reinserimento dei partiti di Fini,
Casini, che si trovavano allimprovviso spiazzati
nelle rispettive linee politiche, mentre Bossi proseguiva
a tenersi in disparte, in attesa di più definita
chiarificazione.. Che
infatti non è mancata, con rapido riavvicinamento di
Berlusconi di Fini, Casini e Dini, ancora incerto, per
evitare di restare isolati, visto il proseguito afflusso
verso lattrazione popolare e liberale, la quale
può gia contare, con i due partiti, su una probabile
maggioranza. E i
Circoli della Libertà? Alcuni si
sono gia vuotati per lentusiastica adesione al
nuovo partito di centro-destra a intento popolare, che in
tal modo si delinea come partito sorto per provvedere
anche ai più bisognosi in modo sostanziale. E i
componenti dei Circoli che rimangono attivi potranno
aderire al momento delle elezioni. Ma
intanto darsi da fare, come sta facendo il sottoscritto,
per chiarire e determinare i problemi concreti da
affrontare nei corretti termini realmente popolari e
liberali, e così davvero coerenti con leffettiva
occorrenza e non, come avvenuto e più facilmente si
ripete, col significato apparente delle parole. Vicenza, 28.11.2007 |
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