Fusione nucleare inerziale

   
   

Il National Ignition
Facility (NIF)

Sito ufficiale del NIF

Sito ufficiale del  Laser MégaJoule (LMJ) francese

Fusione nucleare magnetica

La macchina Z del Sandia National Laboratory

Colonizzare lo spazio con la propulsione a fusione nucleare inerziale.

 

   

Giugno 2009 - I primi impulsi super-laser arrivano all'hohlraum

Visione di una parte dei laser del NIF


 

 

 

 

 

 

 

Appena un mese l'ultimazione del National Ignition Facility è stato condotto al Lawrence Livermore National Laboratory il primo esperimento con i mega-laser da quando, dieci anni fa, fu chiuso il laboratorio del laser Nova.
Nelle prime ore della mattina di Domenica 28 Giugno, NIF ha inviato un impulso laser di 2 nanosecondi (ns) di 155 kj (kJ) di 3? (raggi ultravioletti) di energia al bersaglio Hohlraum. Si tratta di un bersaglio cavo in oro,  vuoto nell'esperimento, di circa 6,4 millimetri di lunghezza, destinato nei futuri esperimenti sulla fusione ad ospitare la capsula  del combustibile nucleare di Deuterio e Trizio.

Marzo 2009. Ultimata la costruzione del NIF nei laboratori del
Livermore in California

 
Camera bersaglio del NIF di 118.000 kg, al centro della camera i raggi di192 laser di potenza saranno focalizzati generando 1,9 MJ e 500 TW di energia laser UV  
   
 
Nella camera bersaglio del NIF avverà l'ignizione di una microcapsula di Deuterio e Trizio provocando la reazione di fusione nucleare

Il principio di un rettore a fusione inerziale
Il secondo grande progetto per arrivare alla fusione termonucleare e' quello del “confinamento inerziale”. Esso prevede l’innesco di microesplosioni, dello stesso tipo della bomba all’idrogeno, i cui effetti sono contenuti in una camera di reazione. Il progetto di un reattore che sfrutti questo sistema è basato sul contenimento delle  microesplosioni che verrebbero ripetute in successione, tanto frequentemente da dare un flusso continuo di energia, esattamente come avviene oggi in un normale motore a scoppio. Il carburante è rappresentato, in questo caso, da minuscole pasticche, le “pellet” non più gradi di un chicco di riso di Deuterio e Trizio.
L’innesco, dovuto alla compressione, sarebbe fornito da un gigantesco laser di potenza, il NIF. Tale innesco deve avvenire tanto rapidamente da provocare la reazioni di fusione nella “pellet” prima che si frantumi e si disperda.
Anche se la parte più importante della ricerca è coperta dal segreto militare, gli sviluppi del settore sono notevoli. Nel 1978 si calcolava che per l’innesco di una “pellet” occorresse un laser di 100 Terawatt di potenza (da “somministrare” però solo per una durata di10 nanosecondi). I laser di allora erano ancora lontani da tale potenza. Oggi si calcola invece che la potenza necessaria per l’innesco sia maggiore, 500 Terawatt.


Disegno della camera-bersaglio del NIF

Lo stato della ricerca
L
a costruzione di un sistema laser di potenza tale da raggiungere la fusione è stata ultimata il marzo scorso. Si tratta del  National Ignition Facility (NIF) del Lawrence Livermore National Laboraty in California. 
Entro Aprile inizieranno i test: nella camera-bersaglio saranno  focalizzati  i raggi di 192 laser su una pasticca, "pellet",  non più grande di un chicco di riso innescando la reazione di fusione nucleare.

Anche in Francia nei laboratori della CEA, la Commissariat à l’E'nergie Atomique,  vicino Bordeaux è  in costruzione un laser simile che utilizza i raggi di 240 laser chiamato il Laser MégaJoule (LMJ)

Fusione nucleare inerziale:
il National Ignition Facility (NIF) del Livermore

 

La macchina Z del Sandia National Laboratory
Un nuovo approccio alla fusione nucleare


Colonizzare lo spazio con la propulsione a fusione nucleare.

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