Guestbook

Dibattito sull'Energia Nucleare

     
Firma la lettera di Galileo 2001 al
Presidente Napolitano per costruire in Italia subito 10 nuove centrali nucleari

Petizione internazionale contro l'deologia del riscadamento globale

Soggetto: Il Grande Progetto Solare

Molto scalpore ha suscitato il piano denominato Grande Progetto Solare (Solar Grand Plan) per gli Stati Uniti presentato sulla rivista america Scientific America, poi ripreso dall'italiana Le Scienze dell'8 Marzo 2008.
Gli autori di questo progetto sono Ken Zweibel, presidente di PrimeStar Solar; James Mason, direttore di Solar Energy Campaign e di Hydrogen Research Institute di Farmingdale, N.Y e Vasilis Fthenakis, professore e direttore del Columbia University's Center for Life Cycle Analysis, a capo del Photovoltaic Environmental Research Center.
Gli autori prevedono due fasi distinte del progetto.
La prima fase, da ora fino al 2020, dovrebbe rendere competitivo il solare a livello di produzione di massa. Questa fase richiederà l'intervento del governo che dovrrebbe intervenire con prestiti di 30 anni a bassi tassi di interesse, acquistare l' energia prodotta, fornire sussidi e il supporto per le sovvenzioni. Il totale delle sovvenzioni toccherebbe i 420 miliardi di dollari. Per il 2020 dovrebbero essere installati impianti a concentrazione solare pari a 84 GW. Allo stesso tempo, dovrebbe essere realizzata la rete di trasmissione a HVDC (corrente continua) che potrebbe espandersi lungo i terreni federali delle autostrade interstatali. L'infrastruttura dotrebbe raggiungere le pricipali aree dell'ovest e dell'est, degli Stati Uniti.

Franco Battaglia Docente Chimica dell'Ambiente Università di Modena
scrive ( domenica 9 marzo 2008, ore 16.05):
Ricordo che nella scienza non è ammessa alcuna autorità - neanche quella di un nobel - diversa da quella dei FATTI.

Giampaolo Bottoni
(domenica 9marzo 2008, ore 15.41) scrive:
Certi conticini sono banali e degni della signora che va
Molto scalpore ha suscitato il piano denominato Grande Progetto Solare per gli Stati Uniti. presentato sulla rivista america Scientific America, poi ripreso dall'italiana Le Scienze.
Gli autori di questo progetto sono Ken Zweibel, presidente di PrimeStar Solar; James Mason, direttore di Solar Energy Campaign e di Hydrogen Research Institute di Farmingdale, N.Y e Vasilis Fthenakis, professore e direttore del Columbia University's Center for Life Cycle Analysis, a capo del Photovoltaic Environmental Research Center.
Gli autori prevedono due fasi distinte del progetto.
La prima fase, da ora fino al 2020, deve rendere competitivo il solare a livello di produzione di massa. Questa fase richiederà l'intervento del governo che dovrà concedere prestiti di 30 anni, acquistare questo tipo di energia e fornire sussidi e il supporto per le sovvenzioni. Il totale delle sovvenzioni toccherebbe i 420 miliardi di dollari. Per il 2020 dovrebbero essere installati impianti a concentrazione solare pari a 84 GW. Allo stesso tempo, dovrebbe essere realizzata la rete di trasmissione a HVDC (corrente continua) che potrebbe espandersi lungo i terreni federali delle autostrade interstatali. L'infrastruttura potrebbe raggiungere le pricipali aree dell'ovest, Phoenix, Las Vegas, Los Angeles e San Diego e dell'est, San Antonio, Dallas, Houston, New Orleans, Birmingham, Tampa ed Atlanta.
L'Idea è di istallare 1,5 GW di potenza fotovoltaica e 1,5 GW di Csp (energia solare a concentrazione) all'anno nei primi 5 anni. Nel lustro successivo si dovrebbero costruire impianti per 5 GW di potenza per ciascuna tecnologia, consentendo ai produttori di ottimizzare le linee di produzione. Secondo i calcoli dergli autori il risultato di questa prima fase consentirebbe di far abbassare il costo dell'elettricità sotto i 6 cents per Kwh. al mercato ma se accettiamo il principio dell'AUTORITA' ossia crediamo a chi e' piu' autorevole e titolato allora dobbiamo ammettere che Carlo Rubbia ha un Nobel e Francesco Battaglia no e dunque, se litigano, e', per maggiore autorita', piu' credibile Carlo Rubbia. Del resto, personalmente, preferisco fare calcoletti semplici semplici piuttosto che credere sulla parola a Battaglia, Rubbia o ad Aristotele. Ma ci sono anche modi divertenti per fare i calcoletti e farsi capire dai rari politici onesti che pero'.... spesso ne capiscono, di matematica, meno della signora che va al mercato.
Ad esempio:
Da Milano, piazza del Duomo, a Morano Calabro, in via Stazione, controllare con
http://www.automap.it, ci sono quasi esattamente 1000 km da farsi prima sull'autosole e poi giu', giu' fin lungo la Salerno-Reggio Calabria. Con calcoli elementare si trova che 1000 km corrispondono ad un milione di metri. Dunque asfaltare una striscia larga un metro e lunga un milione di metri equivale ad asfaltare un milione di metri quadri ossia un chilometro quadrato. Se pensiamo di realizzare una autostrada a quattro corsie con ciascuna corsia larga 5 metri, ecco che dobbiamo disporre di bitume come per asfaltare 4*5=20 kmq. Ora immaginiamo che invece che bitume si faccia uso di silicio ossia di celle fotovoltaiche. Ad esempio supponiamo di voler realizzare una tettoia abbastanza alta da consentire il passaggio di camion di normale altezza e sulla tettoia supponiamo di mettere fotocelle al silicio. E' una cosa che sicuramente si potrebbe fare, naturalmente a patto di spendere quello che occorrerebbe spendere, e il vantaggio sarebbe quello di avere sempre un fondo stradale non bagnato dalla pioggia e non coperto da neve. Per evitare carichi di neve eccessivi basterebbe fare il tetto a botole cedevoli che se caricate troppo per la neve si aprono lasciando cadere sulla strada la neve di troppo. Meglio scaricare la neve piuttosto che correre il rischio di far collassare la tettoia stessa sotto il peso di una nevicata eccezionale! Dunque questa tettoia fotovoltaica si puo' fare. Una lunga striscia di celle fotovoltaiche che riceva la luce solare di complessivi 20 kmq. Dato che su un kmq, in condizioni ottimali, cade 1 kW di energia ne consegue che su 20 kmq cade, in condizioni ottimali ossia a mezzogiorno del solstizio di estate e con un cielo senza nuvole, la bellezza di 20 GW ossia di 20 centrali nucleari da un GW l'una ( ciascuna poco piu' grossa di Caorso ). Immagino l'eccitazione dei filo-fotovoltaici a questo punto! Se si facesse lo stesso per tutte le autostrade italiane e non solo per la Milano-Reggio Calabria, avremmo ampiamente coperto il fabbisogno italiano di energia elettrica ! Ma... la Natura e' Malvagia e Matrigna come sosteneva il povero Leopardi che, oltre a piangere la morte di Silvia, si lamentava del suo fisico poco prestante e del suo destino poco STRAPAZZAFEMMINE ossia poco foscoliano. Innanzi tutto va detto che il rendimento delle celle fotovoltaiche sta sul 10% e dunque anche in condizioni ottimali, da una tettoia Milano-Morano_Calabro, non vengono fuori 20 GW ma solo 2 GW. Poi c'e' il fatto che di notte il sole non brilla e dunque avere 2 GW di picco a mezzogiorno vuol dire 1 GW se il sole si posizionasse il 50% a mezzogiorno e il 50% a mezzanotte ossia sotto l'orizzonte. Ma ... neppure questa e' una approssimazione buona perché il sole sorge e tramonta ossia occupa altezze sull'orizzonte intermedia e tutte queste cause, oltre al maltempo, fanno si' che per passare dal valore di picco al valor medio bisogna applicare il fattore 1/6 ossia 2 GW sono, mediati sull'anno, solo 2/6 GW = 333 MW!!! Ma poi c'e' l'oscillazione stagionale che si capisce cosi': 1/2 in autunno-inverno e 3/2 in primavera-estate fanno 1, mediati sull'intero anno; dunque resta il fatto che la media invernale sara' 166 MW e quella estiva 500 MW ovvero nei mesi freddi aver tettoiato 1000 km di autostrada con una tettoia larga 20 metri vorra' dire disporre di un impianto di 166 MW nei mesi freddi e di 500 MW nei mesi caldi. Dato che la gente lavora anche nei mesi freddi.... ed anzi in quelli ha bisogno di migliaia di GW, cosa se ne farebbe di miseri 166 MW che poi non arrivano neppure se quel giorno il cielo e' brutto e piove o nevica ???? E questo avendo speso cifre folli per tettoiare con celle fotovoltaiche l'autostrada Milano- Morano Calabro ! Prendendo in considerazione il grande progetto illustrato su Le Scienze dove si propone di usare 120000 kmq di territorio desertico da coprire con celle fotovoltaiche.... Se la Milano - Morano Calabro corrisponde a 20 kmq, per ottenere 120000 kmq bisognerebbe tettoiare 6000 autostrade come la Milano - Morano Calabro ossia fare una autostrada lunga 6 milioni di km ovvero fare una spirale autostradale avvolta 150 volte attorno all'equatore terrestre ( l'equatore e' lungo solo 40000 km) Con questo spero di aver chiarito ai politici e alle massaie il senso ( ovvero uno dei nonsensi, perche' ce ne sono vari altri ) fisico dell'articolo di Ken Zweibel, James Mason e Vasilis Fthenakis apparso su le Scienze di marzo 2008.

P.S.1 Mi raccomando: non sono un Papa e quindi sono fallibile: se avete tempo controllatemi i conticini elementari e non credetemi solo perche' autorevole ! Perche'... qualcuno mi crede davvero autorevole ?

P.S.2 Nel frattempo ho ricevuto l'email di V.R. con cui concordo largamente. Ma se mancano le risorse e si dovesse optare tra solare, eolico, biomasse etc. e nucleare opterei per il nucleare. Gli impianti nucleari sono potenti e dunque...pochi e non danno nell'occhio; non deturpano il paesaggio e non inquinano l'ambiente e, si fa fatica a scovarli, specie se fatti sul mare dove non occorrono quelle enormi torri di raffreddamento ossia i caminoni che i giornalisti scambino e credono che siano le centrali nucleari stesse.

Franco Battaglia Docente Chimica dell'Ambiente Università di Modena
scrive ( domenica 9 marzo 2008, ore 12.03):
Temo che ormai l’abbiano capito tutti che l’energia solare non può essere alternativa (cioè sostitutiva).
Lo dicono perfino i verdi e i venditori di fotovoltaico ed eolico.
Mi permetto di insistere: l’argomento del contendere non è alternative sì o no, ormai superato.
Anzi, se lei prova a sostenere questa tesi, saranno gli stessi verdi a dire: ma questo lo sappiamo anche noi! E continueranno: però sono integrative e quindi vanno fatte.
Bisogna invece insistere sul perché NON vanno fatte e che esse sono, piuttosto, un ostacolo. E' per questo che io, dopo anni di aver speso fiato e inchiostro pro nuke, ho capito che non ne valeva la pena e ho scritto il libretto L’illusione dell’energia del sole: solo facendo capire quanto dannoso è ogni l'impegno sull’energia solare che si comprende che il nucleare è l’unica vera alternativa.


L'ing. Vincenzo Romanello
scrive (sabato 8 marzo 2008, ore 21.05):
Si, da ingegnere nucleare (che quindi conosce anche un pò di aritmetica) non posso che concordare; infatti il mio discorso riguardava solo un isolotto sperduto, dove tale forma di energia potrebbe avere senso. Inoltre anche se a malincuore devo prendere atto della situazione attuale, e del fatto quindi che una quota di energia solare (povere le nostre tasche e la competitività del nostro Paese!) dovrà essere prodotta. Mi accontenterei di far capire che tale energia non può in alcun modo essere considerata ALTERNATIVA alle fonti fossili, o ancor meno, alla fonte nucleare: sarebbe come paragonare i pattini a rotelle con una auto sportiva nel settore della locomozione.
Ma anche questo mio 'desiderio' (più modesto del suo: sono più realista o semplicemente rinunciatario?) credo sarà sistematicamente disatteso...
Che Dio ci aiuti (o meglio, CI ILLUMINI).

Franco Battaglia Docente Chimica dell'Ambiente Università di Modena
scrive (sabato 8 marzo 2008, ore 20.53)
Non bisognerebbe cullarsi nell’illusione che l’energia solare sia “integrativa”.
Essa è un ostacolo.
Integrativa quanto? Per il 3%? Per avere il 3% potremmo installare un reattore nucleare (3 mild); volessimo ottenere col fotovoltaico solo quel 3% dovremmo impegnarci per 60 mld.
Impariamolo: non alternativa, non integrativa, ma ostacolo alla produzione di energia abbondante ed economica.

L'ing Vincenzo Romanello
scrive (sabato 8 marzo 2008 ore 18.47):
"Smontare" la fantasiose tesi che girano nel nostro Paese è molto facile (basta la più elementare aritmetica) ed altrettanto deprimente (perchè ciononostante sono in ben pochi a farlo!)... L'energia solare può essere al massimo "integrativa", nella migliore delle ipotesi (e il discorso può reggere su un isolotto!), non certo "alternativa" (alle fonti fossili o al nucleare tanto meno!), e per lo più a costi esorbitanti. Ho l'impressione che questa delle energie alternative, inseguite da quando nel 1990 si sono chiusi definitivamente gli impianti nucleari italiani (scelta oggettivamente dissennata!), sarà l'ennesima "moda" che darà un colpo di grazia definitivo in campo energetico all'Italia (i promotori di queste energie hanno vita facile: l'uomo comune non distingue spesso nemmeno l'esatta differenza fra kW e kWh, perchè se così non fosse...).
In Germania sono in phase-out per quanto riguarda il nucleare (ma con molta calma: nel 2021, intanto ora, i "campioni delle energie alternative" hanno 17 impianti in funzione - bella vittoria promuovere l'eolico quando alle spalle hai il nucleare: è equivalente a sfondare una porta spalancata!), ma vi posso garantire che al contrario dell'Italia fa ricerca in questo settore molto ma molto seriamente (e, come sempre, credo ne raccoglierà i frutti, come anche il Belpaese raccoglierà i propri)...
"...Caina attende chi a vita ci SPENSE...".
Con osservanza

Renzo Riva Settore Energia e Ambiente Nuovo PSI
Friùli Venezia Giulia

scrive sabato 8 marzo 2008 ore 18.07
Intanto ieri sera ho fatto a pezzi una riunione indetta dall'amministrazione del Comune di Majano che aveva organizzato una conferenza sul fotovoltaico.
Dopo averli lasciati parlare su incentivi e della convenienza dei finanziamenti, e dopo che al pubblico era stato esaudita ogni richiesta di chiarimenti, ho cominciato con un bombardamento d'ordigni a grappolo col dire che io detentore di una fiat panda sono obbligato a finanziare con le mie tasse coloro che vogliono comprarsi la BMW ultimo grido a costo zero.
Distorsione evidente del mercato deleterio per la politica economica nonché della politica energetica del Paese.
Poi ho chiesto all'ingegnere Toffoletti di Attimis, peraltro tecnicamente preparato ed al quale mi rivolgerei senz'altro per il certificato energetico della mia abitazione ed a cui invio la presente per conoscenza, se sapeva dirmi quanta potenza corrispondente di impianti convenzionali si sarebbero potuti chiudere in seguito all'ipotetica installazione da fotovoltaico di 1 GW.
E qui è cominciato lo scoppio di tutte le "claster bombs" di Battaglia di cui ho sciorinato tutti i dati significativi e la balla della Germania campione delle rinnovabili.
Poi ho rimarcato quanto sia strano che amministrazioni di centro-destra indicano siffatte riunioni che sarebbero più d'appannaggio del centro-sinistra. L'assessore alle attività produttive che voleva appuntarsi al petto una medaglia promuovendo quella riunione si è ritrovato con una patacca. Un membro anziano del consiglio, più scafato, si è salvato in corner dicendo che quella era una riunione informativa e che ne sarebbero seguite altre anche per altre fonti energetiche.

Renzo Riva
Settore Energia e Ambiente Nuovo PSI
Friùli Venezia Giulia

(08.03.2008) Resto basito nel leggere l'articolo a firma della brava giornalista Irene Giurovich a pagina VIII del fascicolo del Friuli e che riporta le dichiarazioni del presidente dell'assindustria udinese rilasciate nell'assise di sabato organizzata dall'Aippe delle regioni Friùli Venezia Giulia e Veneto.
Ho partecipato con animo ben disposto perché finalmente anche da Udine poteva partire un segnale sul primo problema italiano in assoluto: l'indipendenza energetica.
Devo dire, in scienza e coscienza, che l'Aippe ha dato la dimostrazione di quanto oggi demagogia e disinformazione mirata la facciano da padrone per acquisire consenso.
Quando il dott.Luci ha auspicato di passare dalla teoria del protocollo di Kyoto all'azione mi sono cadute le braccia.
Gli studi dei professori Franco Battaglia e Renato Angelo Ricci e le loro esortazioni a rigettare il protocollo di Kyoto che sarà solo causa di sventura per il nostro Paese non hanno trovato udienza proprio in quegli ambienti che vogliono riproporsi a classe dirigente.
È stato dimostrato che la CO2 non può essere causa del riscaldamento globale quando persino Andrej Illiaronov da New York mette in guardia dicendo di essere "Attenti al nuovo totalitarismo verde" su un articolo de "L'Opinione" di Arturo Diaconale Edizione 46 del 06-03-2008 che invito a leggere.
Invece a Udine tocca sentire che "l'esempio arriva dall'Est".
Una contemporanea lettura del programma del PdL che parla di incentivi alla cogenerazione e alle fonti rinnovabili: solare, geotermico, eolico, biomasse e rifiuti urbani e relega il nucleare alla sola partecipazione ai progetti europei del nucleare di ultima generazione e vuole la realizzazione dei rigassificatori mi rafforza nella convinzione che anche stavolta la nostra regione è stata barattata ad esigenze non nostre.
Pertanto subodoro una campagna Tondo a perdere a favore di Illy che potrà realizzare i rigassificatori che in altra occasione ho detto essere un non senso energetico prima che economico e allo sperpero di denaro pubblico sulla collaudata filiera regione-banche-professionisti per il fotovoltaico.
Se dovessimo rispettare il "non senso" del protocollo di Kyoto con la tecnologia fotovoltaica cito Franco Battaglia: Per capire l'entità di questi progetti, basti pensare che se noi italiani volessimo ottemperare alle imposizioni del protocollo di Kyoto con l'energia dal vento o dal sole, dovremmo impegnare 80 miliardi di Euri e installare 80.000 turbine eoliche, oppure impegnare 800 miliardi di Euri e installare i pannelli fotovoltaici necessari. Detto tra parentesi: quello stupido protocollo potremmo soddisfarlo impegnando solo 30 miliardi in 8 reattori nucleari. Due beffe: la prima è che anche dopo aver installato il mix scelto di eolico e fotovoltaico dovremmo lo stesso installare i reattori nucleari, per evitare blackout quando il sole non brilla o il vento non soffia; la seconda è che, se anche tutto il mondo ottemperasse ai vincoli di Kyoto, la temperatura del globo si ridurrebbe di meno di 0.05 gradi.
Ma quello che peggiora ancor più le cose è che gli impianti fotovoltaici hanno una durata massima di 20÷25 anni mentre i reattori nucleari di 40÷60 anni e pertanto gli 800 miliardi di Euri lieviterebbero a 1.600 miliardi di Euri: una bestialità.
Questa Regione sarà pertanto perdere come nell'anno 2003 per esegenze politiche di equlibri PdL-PD nazionali: in questa regione avremo un Illy bis con buona pace di coloro che si cullano nella facile vittoria del centro-destra.
In questa regione sembra si riproponga il conflitto che voleva assegnata questa terra a Tito.
Oggi la consegneremo ai "ma anche" veltroniani post-comunististi?

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