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del
Prof. Fausto Tapergi |
Intervento del
Prof. Fausto Tapergi alla Conferenza Internazionale
La ricerca scientifica in un unico spazio
culturale, tenutasi a Sebastapoli, sul mar Nero in
Ucraina, il 13 e 14 Aprile 2007.
La Conferenza è stata organizzata dallUniversità
Politecnica di Sebastopoli su direttiva del Ministero
dellIstruzione Ucraino, unitamente al Centro di
Pedagogia Amonascvili di Sebastopoli e alla sezione
Ucraina della Fondazione Roerich di Mosca
Prof. Fausto Tapergi
Sebastopoli, 15 Marzo 2007
Parte I
La ricerca scientifica in un unico spazio
culturale
Qui mi limito ad esprimere il mio pieno accordo su
questa intestazione della Conferenza si Sebastopoli del
prossimo Aprile, in quanto la scienza effettivamente è
una continua ricerca, e un conseguimento informativo,
scientifico e tecnico, in tutte le direzioni, poiché
essa stessa non può sapere in partenza (e per chi si
ponga a studiarla è sempre partenza) in che direzione e
in quanti e quali settori specifici e particolari dovrà
procedere per divenire appunto scienza, e non restare
qualcosa di sommario e approssimativo, affatto lontano
dalla integra validità scientifica.
E facile comprendere che questa completezza
scientifica non si potrà mai di fatto raggiungere, in
quanto, pur molto ed esattamente conoscendo, non si
potrà ma i essere sicuri se esistono o no altri settori
che possono concorrere ad accrescere e perfezionare il
campo della nostra conoscenza.
Ciò richiama alla opportuna temperanza nel valutare,
ciò che si conosce e le scoperte, e le scoperte talora
conseguite, per consentire agevole apertura alle
eventuali più ampie e approfondite conoscenze e scoperte
che fossero raggiunte da altri; ad esempio per consentire
ad ulteriori tentativi di miglioramento o superamento, la
verifica se e quali livelli raggiunti abbiano un elevato
grado di validità, che loro consenta di reggere a
critiche e confronti; oppure se presentino difetti e
lacune da richiedere più attenta e complementari
conoscenze, perchè esse stesse non siano motivo di
errore e di danno nei confronti di altre gia esistenti e
ben più sensate.
Parte II
Il meccanismo e i gradi della conoscenza
1 - La conoscenza secondo Loche e Kant per oltre due
secoli, quale espressa dal primo nel famoso Saggio
sullintelletto umano, e molto parzialmente corretta
dal secondo, ha continuato a dominare malgrado i suoi
difetti ed errori. Perfino Benedetto Croce, il grande ed
efficiente revisore, dal finire dellottocento,
della filosofia precedente, dopo aveva avvertito che le
percezioni sensibili, costituenti il grado più semplice
di quella concezione, erano invece già una elaborazione
di conoscenza più elementari, non solo non andò oltre,
ma fece un risoluto passo indietro col respingere dalla
filosofia la trattazione delle sensazioni e del sistema
nervoso che ne è il portatore, considerandoli materia
del mondo della fisica.
E quindi avvenuto a me, che già avevo rilevato
lerrore di ambedue le trattazioni, la fisica e la
filosofica, di svolgere e concludere separatamente le
rispettive ricerche, anziché man mano e reciprocamente
confrontarle e completarsi, a reinserire le sensazioni e
il sistema nervoso come emanazione dello stesso cervello
per conseguire il primo necessario grado di conoscenza
sia delle attività del corpo a cui presiede, sia degli
esseri e cose circostanti tra le quali gli occorre di ai
agire.
2 Lessere e agire delle sensazioni è quindi
lelemento base della conoscenza. Le quali, per la
minimezza del diametro dei nervi che le trasportano e
trasmettono, non possono essere trasmesse nella loro
realtà volumetrica, cose esseri, azioni, bensì in
vibrazioni, quali affiorano dalle stesse cose, esseri,
azioni, sollecitati dalla luce, ossia dallenergia
solare.
E nel mio volume I fenomeni fisici (edito in lingua russa
dalla Casa Editrice dellUniversità degli Urali di
Ekarisburgo) ho fatto notare che la luce non muove
radiazioni da dove sorge, ma sono cose, esseri e azioni
che avvertono quella energia, e le corrispondono con il
rispettivo grado di energia superficiale sollecitata.
E noi vediamo quanto è, integralmente, oltre i vetri
delle finestre perché le sue vibrazioni superficiali,
sollecitate dallavvertire la luce solare, a loro
volta sollecitano i nostri apparati oculari e i
posteriori nervi ottici.
Se le radiazioni partissero dalle fonti luminose, esse
costituirebbero un ammasso di radiazioni dirette e
indirette che impedirebbe la nitidezza della visione, e
quindi della conoscenza.
E anche da ricordare che lo stesso sistema nervoso
è il veicolo in senso inverso, dal cervello ai singoli
organi, delle richieste informative, e dei comandi
esecutivi, si di protezione, sia di estensione della
propria azione acquisitiva. Ben comprendiamo pertanto che
nulla potremo conoscere, e
nessun comando di azione eseguire, se non possediamo il
pronto e ben ramificato ed elastico sistema nervoso, che
comunica gli elementi sensoriali primordiali di ogni
conoscenza, e i comandi, anche i più immediati , del
nostro cervello ai singoli organi per farli agire secondo
le occorrenze, i limiti, i tempi, riscontrati dal
cervello mediante le conoscenze acquisiste.
3 Finora ho sempre parlato del cervello quale
ricezione degli apparati sensoriali ed emissione dei
comandi e moti allazione: e ciò perché esso
sostituisce lorgano in diretto collegamento con
lorganismo individuale, da cui riceve il nutrimento
del sangue quale occorre per mantenere in forza ed
efficienza il funzionamento cerebrale, e per sostenere
finché possibile la ricostruzione delle particelle che
vengano a mancare.
Ma questo continuo operare del cervello lo arricchisce,
estende , affina, a superare se medesimo in intelletto,
che non ha alcuna base propria, bensì quella fisica su
cui emerge a renderla più altamente efficiente.
Per cui cervello e intelletto sono inseparabili,
questultimo a svolgimento e poi sviluppo del primo,
nella comune maggiore e crescente efficacia ad
acquisizione e portata del mondo conoscitivo.
4 La costruzione di questo più operante e fecondo
mondo conoscitivo ai fini pratici e teorici, è il fine
della ricerca conoscitiva. E ciò avviene mediante la
ritrasformazione delle vibrazioni sensoriali ricevute, ad
opera de moltitudine di vibrazioni energetiche di cui è
costituito il cervello, nelle grandezze e conformazioni
delle superfici di cui provengono le vibrazioni
sensoriali.
E da avvertire che questo lavoro di ricostruzione
interiormente visiva delle superfici originarie avviene
normalmente cioè quando non è richiesto dal
nostro intelletto di rivedere, e sostanzialmente rivivere,
tale ricostruzione in modo matematico , appena la
sensazione è giunta la cervello, e senza renderci conto,
sovente, degli sforzi copiosi ai quali è sottoposto il
cervello. Ma certe improvvise flessioni della lucidità
mentale, e della memoria, alcuni acuti dolori di testa,
sono avvertimento degli sforzi cui è sottoposto il
nostro fisico cervello dal persistente leggere, scrivere,
ascoltare, parlare, guardare, ed anche solo pensare.
5 La conoscenza, risultante dallafflusso
delle sensazioni, dalla loro ricostruzione visiva, e
sistemazione nella memoria tra le altre conoscenze, può
essere attuata in tre gradi.
Il primo, o immediato, di possibile maggiore uso, occorre
e basta senza altri arricchimenti per i più semplici e
minuti svolgimenti della vita quotidiana. Anzi ,
normalmente il cercare e prolungare una più precisa ed
evoluta rappresentazione interiore e comunicazione
esterna, costituirebbe appesantimento e rallentamento
delle più numerose e ovvie azioni pratiche, che ne
risulterebbero anche notevolmente ostacolate e
danneggiate. Ma è anche ovvio che il sostare quindi
cinicamente in questa conoscenza immediata, è un
precludersi da se medesimo ogni possibilità, occasione,
tentativo, di ulteriore sviluppo, e soffocare qualsiasi
proprio pur limitato tentativo di superare i propri
limiti conoscitivi e vitali.
6 - Lo stato immediatamente superiore è quello corrente,
ottenibile con listruzione, che abbraccia
lintero svolgimento degli studi, dagli elementari
ai linguistici e tecnici specializzati, agli universitari:
in genere per dotare di una più estesa, varia e duttile
capacità di lavoro, e quindi di realizzazione pratica,
oltreché di buongiudizio e di rapporti con persone che
occupano i livelli più elevati della società.
Questo secondo grado, pertanto, è il prevalente nella
società, di larghissima ampiezza, e in qualsiasi livello
di conseguimento, indispensabile per avanzare
economicamente, professionalmente, culturalmente. Specie
per lesercizio di un giornalismo letterariamente
corretto, e politicamente e culturalmente aggiornato,
quale spesso non è; per dscrittori di romanzi e racconti,
e materie di largo interesse, quali storia, geografia,
economia, estetica fisica o artistica, medicina, igiene,
gastronomia; ed ovviamente per limpiego di
materiali, di attrezzature, di macchine e sistemi e
procedure di lavoro nei singoli settori esercitati.
Tenendo ben presente che più si conosce e ci si addentra
nei singoli campi offerti e possibili allattività
umana, più si aprono porte alle iniziative intellettuali
e pratiche che avvertiamo o solo riteniamo di possedere,
e che poi lesercizio di esse ci rende coscienti di
quelle che meglio si confanno alle reali doti e
preparazione che in noi vengono emergendo.
7 ¬- Il terzo grado è quello della conoscenza
scientifica e della conseguente ricerca. E
ovviamente il più ristretto, e come dei settori del
secondo grado, il cui conoscere e agire effettivamente
approfondito e coscienzioso risulta particolarmente
importante e utile, e talora necessario come nella
medicina, economia, accuratezza delle informazioni nei
settori coinvolti nel lancio nello spazio è da
rilevare che i vuoti e difetti conoscitivi sono di
rilevante incidenza ad alterare le concezioni risultanti.
Ad esempio, la concezione dellinglese Maxwell, che
la luce fosse emissione di energia elettrica, e che
questa si espandesse nello psazio su invisibili supporti
di etere, fun un enorme errore, che avrebbe dovuto essere
subito notato e respinto, poiché avrebbe significato la
morte degli esseri viventi che, come rilevò a suo tempo
Volta contro il parere e lerrata dimostrazione di
Galvani, non sopportano affatto lenergia elettrica,
in luogo di quella esistenziale e vitale.
Anche Newton, il grande scopritore della gravitazione che
compatta nel loro interno i singoli globi esistenti nello
spazio, non si accorse che in tal modo i globi maggiori
avrebbero attratto quelli minori, e che diversi di questi
ultimi si sarebbero attratti tra loro, e il meraviglioso
equilibrio che ammiriamo nel cielo non avrebbe potuto
verificarsi. Per il quale pertanto occorreva
lesistenza di una forza contraria
allattrazione, ossia repulsiva che avevo gia
scoperta nelle vibrazioni repulsive-attrattive che
entrano nelle particelle e negli atomi costitutivi del
Cosmo e quindi degli stessi globi; e che quando
compongono gas leggeri sfuggono alla gravitazione e
circondano i globi proteggendoli dalle interazioni
esterne, come vediamo su questa Terra.
Il che a reciproca conferma si ripete negli atomi
elementari i cui neutroni circondano e proteggono i
protoni a evitare la reciproca attrazione e consentire
invece la conservazione delle proprietà e
caratteristiche del nucleo di protoni.
8 Poiché il nostro cervello, e lintelletto
che ne estende e perfeziona le azioni, fanno parte, pur
dominante, del nostro corpo, è inevitabile che subiscano
almeno in parte le sue imperfezioni operative e gli
effetti delle sue malattie e menomazioni..
Per fronteggiare questi possibili e talora inevitabili
difetti della nostra attività conoscitiva occorre
anzitutto abituarsi ad accogliere in noi le sensazioni
portatrici di osservazioni, con la vigilanza di un
atteggiamento calmo, attento, solerte.
Nulla altera di più lo svolgimento delle acqusizioni
sensoriali e delle riflessioni che le vaglino, depurano
degli apporti soverchi, confrontano ocn le conoscenze
anteriori richiamate, e sistemano nella memorazione, né
meno le corregge, ed anzi aggrava difetti e lacune, dei
comportamenti che sfuggono al controllo interiore:
turbamenti, sdegni, ire, invettive, vociare. A un di
presso, il comportamento di chi guida unautomobile
dominando pressioni ed emozioni, e ben concentrandosi nel
tempestivo avvertimento dellandamento della strada,
delle segnalazioni e degli ostacoli talora improvvisi e
nel subire meno le negligenze e gli errori di altri.
Questo comportamento, che più è fatto proprio e attuato,
più si fa spontaneo, istintivo r quasi automatico, va
rafforzato, sia portandolo a dominare le conoscenze già
acquisite, perché non ostacolino lafflusso delle
nuove, ma rispettiamo il sereno confronto con esse,
specie lasciando libero adito a quelle che si dimostrano
avanzamento nella acquisizione della realtà.
Esso in sostanza riesume e fa valere, matura e aggiornata,
lassenza di idee, raccomandata da Platone perché
queste pervenissero a sorgere nella mente senza ostacoli
e alterazioni di idee prevenute o preclusive.
E altresì il limpido specchio in cui il pensiero
induista vedeva la mente riprodurre lesistenza
circostante: ossia lorganica precisione e serenità
che avvolge, assesta e comprende, e con ciò domina e
tempera, lirrequietudine di tutte le esistenze e
vicende.
9 Credo opportuno un accenno alle idee innate, che
per secoli sono state considerate tra i componenti
naturali della conoscenza, e da Kant maggiormente
valorizzate come sintesi a priori della conoscenza e del
giudizio
Sembrerebbe che nella nostra mente possano esistere idee
conoscenze antecedenti a quelle che vengono acquisite ad
opera di apporti sensitivi e poi della riflessione; e che
pertanto sarebbero da considerare primari e dominanti
rispetto le conoscenze acquisite. Ma opportunamente
riflettendo, si potrebbe al più giungere e considerare
che noi, mentre siamo allo stato di nascituri nel ventre
di nostra madre, possiamo avvertire e ricevere almeno
parte dei flussi sensibili che lei riceve e trasmette a
noi.
Ne ho avuto esperienza diretta dagli spaventi e angosce
subiti da mia madre, nel cui ventre ero in formazione dal
alcune settimane, nel fuggire con mio padre in piena
notte dal tremendo terremoto maremoto, sussultorio
ondulatorio, di Messina nel 1908 poco dopo Natale. In me
sono rimasti impressi a lungo, ed ho fatto sforzi
notevolmente impegnativi sui 13/14 anni per condurmi ad
una sensibilità regolare come sono riuscito.
Le sensazioni, e successive riflessioni, provenienti
dallessere e agire dei genitori, e specie materne,
pertanto non sono affatto innate, ma acquisite durante la
formazione embrionale; ed usualmente possediamo come
tendenza, alcune impresse dai genitori e perfino dagli
avi, altre dallambiente in cui si cresce e si fanno
i primi contatti, altre comuni alla razza da cui
proveniamo, altre proprie della specie umana.
Ad esempio i negri provenienti dalla selva e lande
africane, a lungo si è creduto che fossero di specie
più vicine a quelle animali che alla razza umana evoluta;
ma poi si è visto che anchessi, convivendo con
queste sono rapidamente giunti a sentire, pensare,
parlare , agire come gli altri uomini, in quanto erano le
ristrette e difficili condizioni in cui si erano formati
dalle origini o da molti millenni a non consentire e poi
rallentare laffinamento degli organi.
Le tendenze comuni allintera specie umana, di ogni
razza sono anzitutto essenziali e determinanti quelle
della massa cerebrale e delle sue emissioni nervose, e
quindi la varietà e ricchezza dei singoli apporti
sensoriali possibili, e che poi si sono affinate e
sviluppate con luso e attraverso le relazioni,
specie con la lettura e la conversazione con le persone
più evolute, e col diffondersi delle arti, la poesia, la
scienza, la moralità e le pratiche civili.
Parte III
Relazione tra la visione scientifica del
tutto
e la filosofia come scienza della vita
1 Ho sempre considerato un grosso errore pratico e
scientifico la netta separazione tra le ricerche,
concezioni, conclusioni e scoperte dei settori fisici e
fisiologici Fisica, Chimica, Meccanica, Medicina -
da. quelle della Filosofia, perduranti fin quasi i
rispettivi inizi. Furono Democrito e Aristotele a
occuparsi anche di scienze fisiche insieme alla Filosofia,e
S.Tommaso apprese da questultimo
lopportunità di vedere sotto unico sguardo i due
settori. I quali nel grosso hanno marciato separatamente
lungo i rispettivi decorsi storici, fino a giungere a
questi tempi in cui sto scrivendo: e così ciascuno
conservando lacune ed errori, risolvibili solo con la
concreta convergenza dei due sella realtà, e quindi
verità, quali unitarie esistono in natura.
E ciò a partire dallo sviluppo e agire del cervello e
del sistema nervoso che lo coordina, dalla loro naturale
condizione meramente fisica, con la quale partecipano al
nutrimento sanguigno che li mantiene integri ed
efficienti, a quella dell intelletto, che non ha
una propria sede, ma la medesima cerebrale, salita ad una
più ricca e mobile estensione e altezza; raggiunta
appunto con la collaborazione tra la parte fisica e
quella intellettuale.
E i risultati di questa collaborazione avvengono, non
solamente ad opera dellindividuo completamente
formato e cosciente, ma nellazione congiunta dei
due genitori sul feto in corso di formazione,
determinando da lì il progressivo miglioramento e
sviluppo delle generazioni in successione.
2 Ma linevitabile complementarietà dei due
massimi settori viene anche da altra osservazione: che
lUniverso Creatore è tale per quanto si estende
molteplice e innumere e altrettanto infinito nel Cosmo, e
pertanto anche nella parte vitale umana, e altamente ed
estesamente intellettuale cui essa è salita, attraverso
lo svolgimento su questa Terra.
Il fatto di avere poi verificato come il sorgere della
vita sul nostro globo ha avuto un andamento simile a
quello della materia, ma con motivi di crescente
elasticità fino allautonomia, causati dai
differenti movimenti del nostro globo, e alfine dal
raggiunto raffreddamento di un suo adeguato spessore, ha
consentito alla vita umana di svolgersi sopra un assetto
di indisponibile capacità di contenimento e supporto. E
di sviluppo e affermazione del superiore intelletto per
la più predisposta specie umana.
3 Pertanto non si può fare filosofia in modo
sufficientemente esteso ed efficace se prima non
conosciamo realtà e verità, e non secondo la fallace e
sviante immaginazione, lessere e agire dellUniverso
Creatore, e poi come questi agisca a creare il Cosmo, e
come frammezzo questultimo, sul nostro globo si è
formata e sviluppata la Vita, e in specie quella umana;
ed ecco sorgere e affiancarsi la Filosofia, da concepire
come Scienza della Vita, cioè guida dei superiori esseri
umani a comprendere come gestire la condizione in cui
sono, per migliorarla, sia mediante il corretto esercizio
dei rispettivi rapporti sociali, sia con
larricchimento e affinamento del complesso nervi-cervello-intelletto
con cui dirigere se stessi.
Linsieme Fisica Universale, Fisica Cosmica, Chimica,
Medicna delle parti materiali e neurocerebrali della vita,
Fisica e Filosofia della Conoscenza , Filosofia come
Scienza della Vita, devono sempre più e meglio avanzare
luna dallaltra, nei modi corrispondenti alle
formazioni ed agli svolgimenti delle rispettive
formazioni energetiche infinitesime di stacco-riattacco,
delle inerenti particelle e degli atomi elementari, delle
formazioni elastiche e poi autonome delle cellule e loro
tessuti e assembramenti in finiti corpi organici,
dominanti dal rispettivo insieme neurocerebrale, e poi
dallintelletto, sommo ampliamento e dominatore del
singolo individuo, in un succedersi ininterrotto e
reciprocamente complementare, sia nel realizzarlo, sia
nel conoscerlo effettivamente, ossia pensarlo.
4 Mentre la mia concezione fondamentale e
prioritaria della Fisica-dellUniverso Creatore e
del Cosmo Creato- è ben conosciuta in Russia, dove ho
ottenuto in a Mosca il riconoscimento ufficiale della sua
validità, sia ai fini conoscitivi, sia a quelli
correttivi degli errori e lacune con cui questa scienza
prosegue ad essere diffusa e praticata; e cosi pure i
distinti Fenomeni fisici luce, colori, calore,
gravitazione e sua protezione, elettricità, magnetismo-
che, laddove, sono stati pubblicati in due volumi a cura
dellUniversità di Ekaterisburgo, con notevole
diffusione.
Invece la mia Filosofia come Scienza della Vita è
rimasta tradotta solo parzialmente, e non ancora
pubblicata. Per cui appresso ne riporto i motivi salienti
con cui essa è concepita.
5 Lattività neurocerebrale-intellettiva,
secondo la quale pensa ed opera luomo, si articola
in 4 attività, ciascuna delle quali occorre per
completare luomo nelle sue funzioni, ciascuna delle
quali si definisce in concetti distinti universali e
quindi rigorosamente scientifici:
Estetica, o teoria dellEspressione;
Logica, o Espressione depurata di quanto soggettivo, e
pertanto oggettiva e scientifica.
Pratica Utilitaria o Economica, secondo la quale si opera
per quanto occorrente alla vita individuale e collettiva;
Pratica Etica o Morale o della Libertà, che consente
agli uomini operare secondo lintero svolgimento
delle quattro distinte attività universali.
Le quali possono iniziare il loro distinto svolgimento da
una di esse, ma poi operare secondo il necessario
svolgimento luna dellaltra, e così
assicurare la loro completezza.
6 Attività Estetica o dellEspressione. Essa
assorbe o esprime qualsiasi attività mediante la parola
scritta, parlata, la danza e la mimica, la pittura, il
disegno, la fotografica, la cinematografia, la
televisione, e qualsiasi altro modo e forma particolare
di ciascuna.
Si riparte in attività espressiva comune, quale si usa
per i fabbisogni quotidiani di cose e contatti coi
famigliari, sociali, nei rapporti di lavoro, in quelli
occasionali o fortuiti, ad esempio per lacquisto di
un giornale, per prendere il caffè. E dipende dagli
ambienti in cui si vive ed opera. La possibilità e
opportunità di migliorare la precisione e finezza del
proprio linguaggio.
Attività espressiva corrente; essa è costituita di una
raggiunta e impiegata precisione e correttezza in una
qualsiasi espressione, che consente il partecipare a
scambi e formazioni professionali, sociali e culturali
anche di buon livello.
Attività espressiva artistica, in cui si raggiunge un
livello espressivo di elevata proprietà, perfezione
accuratezza, quale si attende da un romanziere, un
pittore, uno scultore, un oratore, un giornalista, un
medico di famiglia, un tecnico esperto, un insegnante
davvero capace e coscienzioso.
Attività poetica, che supera quella di finitezza
artistica, che pur rimane la base indispensabile, con
laltezza e individualità, e quindi novità
dellispirazione; nella quale si avverte completo e
dominante lapporto dellintero svolgimento
vitale, così da raggiungere e talora superare,
luniversa trascendenza e originalità
dellespressione.
Nella prima stesura del suo romanzo Alessandro Manzoni si
è dimostrato immaginoso, eccellente creatore di
personaggi e situazioni, disegnatore di panorama e
località, insomma ottimo romanziere; ma è nella terza
stesura che ha raggiunto lintensità, altezza,
caratteristica individualità e insieme universalità
dellespressione dellautentico poeta. E si
pose a fianco di Tolstoi e del suo Guerra e
Pace, Monpassant e i suoi Racconti, di Ilsen e i
suoi Drammi e Tragedie.
7 Attività Logica e Conoscitiva
Lespressione, col depurarsi dalla parte soggettiva
diviene affatto oggettiva, e quindi effettiva conoscenza
della realtà che costituisce lUniverso e il Cosmo,
e inoltre come si sia formata la Vita sul nostro globo.
Noi, cioè, per poter conoscere le cose e gli esseri
quali davvero sono, e così poterli sensatamente
utilizzare o respingere secondo ci si presentino più o
meno favorevoli o incerti o indifferenti o nocivi, li
dobbiamo depurare delle parti soggettive, approssimative,
alterative con cui li abbiamo considerati nella
precedente fase iniziale.
Tanto più quando intendiamo conoscere e operare con
volontà e finitezza scientifica. Ma purtroppo sappiamo
che in questo periodo si va sempre più perdendo e
dimenticando il rigore scientifico per conoscere ciò che
veramente conta per lutilizzo del conoscere.
8 Attività pratica utilitaria o economica
Quando si teorizza il fine pratico reale e realistico,
non va mai tralasciato, pena linettitudine singola
e collettiva, di operare secondo la saggezza acquisita
nelle predente sede logica e conoscitiva.
Invece assodata per le orecchiabili concezioni di Maxwell
e di Einstein, ma affatto errato per lassenza di
osservazioni e riprove, nel mondo pratico, come è stato
alfine constatato da teorie create dallosservazione
di tale mondo, col quale la teoria, per essere corretta e
valida, devessere in constante raffronto.
Come avvenuto della Medicina, che alfine ha trionfato di
fronte gravi epidemie e malattie, fino a poco tempo
addietro difficili e in gran parte inguaribili. Ed ora
sono le cellule staminali a destare ulteriori
possibilità e speranze; verso le quali però ho
continuato a raccomandare soprattutto due attenzioni:
sulle ripetutamente provate e dimostrate idoneità di
ciascuna loro origine ad essere utili e per quali mali e
difetti, ed a non provocare danni ai portatori ai quali
vengono intempestivamente sottratte.
Purtroppo non sempre, ed anzi si è fatto sempre più
raro, che si passi dagli studi alla vita pratica secondo
le proprie previsioni, preparazioni e preferenze. Tanto
più che dove ancora poco tempo addietro bastava una
preparazione scolastica media, si vanno sempre più
richiedendo, per mansioni analoghe, studi universitari,
provocando lo svilimento degli studi, e sempre maggiori
tempi e costi per accedere a un lavoro anche modesto.
La vita pratica sembra farsi, pertanto sempre più
difficile e male compensata: e ciò occorre sia ben
riconosciuto da chi si ponga a studiarla per fini
politici o giornalistici o sociali e culturali. Ma è
anche vero che al presente i più diversi studi sono
maggiormente accessibili, e sta alle famiglie adeguare
gli studi agli stessi molteplici fabbisogni della
società.
9 Attività etica e morale Essa è data
dalla libertà, come da me precisata in apposito volume
con questo titolo; e posseduta dalla concezione e pratica
morale di Gesù, che ha compiuto la più grande
rivoluzione, e con effetti più estesi a pro di tutti gli
uomini.
Può apparire strano questo abbinamento, anche se più
volte è stato riconosciuto che Gesù ha avuto per
intento di liberare gli uomini di qualsiasi condizione
economica e sociale dalla servitù agli interessi e
intenti pratici e sociali, che loro impone limiti e
sviamenti allazione morale da lui praticata.
Inoltre pochi anni prima di morire il massimo filosofo
del suo tempo ( a cavallo dell800 e 900), ha
scritto il saggio Perché non possiamo non dirci
cristiani, che in quel tempo passò quasi
inosservato, e per alcuni anni sono stato il solo a
commentarlo e favorevolmente.
Purtroppo negli ultimi anni, sia il Papato, sia alcuni
vescovi, hanno preso un atteggiamento contrario alla
libertà, sostenendo che essa ha permesso il sorgere e
diffondersi del materialismo di Carlo Marx e del
socialismo e comunismo da lui ispirati. Non si è
riconosciuto che questa distorsione, gravissima per i
suoi effetti tra le popolazioni più arretrate, è stata
facilitata dallo stato di miseria e ignoranza in cui
erano state tenute le popolazioni italiane, specie dallo
Stato della Chiesa, e dallo spezzettamento territoriale
politico italiano.
Colgo perciò questa occasione per associare come pratica
morale componente lattività vitale umana, la
libertà, non come libero arbitrio non tollerabile, ma
come diritto equilibrato dal dovere, e perciò come stato
di libertà reale quello equilibrato in tale modo dagli
stessi principi cristiani, perché questi possano
diffondersi a vantaggio, ed effettiva equità di tutte le
genti.
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