Fusione Nucleare Magnetica      


Fusione nuclreare magnetica

Fusione nucleare inerziale
Testate con successo le bobine superconduttrici del campo magnetico dell'ITER

(15 settembre 2008) - L'Europa, il Giappone e l'organizzazione ITER hanno raggiunto un successo che rappresenta una pietra miliare nella loro ricerca per creare un reattore a fusione nucleare. Fusion for Energy (F4E), l'impresa comune che apporta il contributo europeo all'ITER, con il sostegno dei suoi partner, ha testato con successo un prototipo di superconduttore per un componente fondamentale del progetto ITER.
I componenti dell'ITER sono costruiti da ogni paese partecipante. Uno dei componenti principali e' un set di 'bobine di campo poloidale', usato per mantenere l'equilibrio del plasma. Le bobine superconduttrici sono fatte di titanio e niobio, e formano l'interno del reattore. Il sistema di bobine comprende una bobina centrale e sette bobine circolari, avvolte da un grande conduttore a 'cavo rivestito' e coperte da un rivestimento in acciaio inossidabile. Insieme, dovrebbero fornire un campo magnetico che contenga il plasma e controlli la sua posizione, contribuendo allo stesso tempo al 'cambio di flusso' magnetico che sale e mantiene la corrente di plasma. Il prototipo ha un diametro di 1,5 m e pesa 6 tonnellate, ed e' il risultato di una collaborazione tra Russia, Europa e Giappone. I ricercatori russi hanno fatto i fili superconduttori che sono stati messi nelle bobine, e i ricercatori europei hanno messo il rivestimento ed avvolto il conduttore.



La bobina e' stata testata presso la sede dell'Agenzia dell'energia atomica giapponese a Naka, in Giappone, con una rappresentanza di esperti provenienti dall'ITER, dall'Europa, dal Giappone, dalla Russia e dagli Stati Uniti. Il test condotto recentemente sul prototipo del sistema di bobine e' riuscito, nel senso che le bobine hanno raggiunto una condizione di funzionamento stabile a 52kA in un campo magnetico di 6.3-Tesla. Cio' indica che il progetto del prototipo e' adeguato alle prestazioni che dovra' effettuare.



Questo risultato rappresenta una pietra miliare nella ricerca sulla fusione, visto che il progetto puo' proseguire verso l'ottenimento del prossimo componente: conduttori di campo poloidale. Il progetto ITER ha una durata programmata di 30 anni. Uno degli obiettivi del progetto e' quello di effettuare il suo primo funzionamento con plasma nel 2018, e di produrre una centrale elettrica in piena regola entro il 2050. Fusion for Energy, un'impresa comune della durata di 35 anni istituita nell'aprile del 2007, mira a rinsaldare la posizione dell'Europa come leader mondiale nello sviluppo dell'energia di fusione.

     
         
  Home